Politica nazionale

La politica e la giustizia sono sinonimi o due cose diverse?

Negli ominidi,quando si sono organizzati per cacciare meglio e procurarsi il cibo,è prevalsa la categoria della Polis,per l’organizzazione del gruppo, oppure la categoria della Giustizia,per ripartire in modo ‘giusto’ le prede conquistate?

La categoria della Politica appartiene alla stessa categoria della Giustizia, senza la quale non si potrebbe elaborare alcun pensiero politico finalizzato al consenso di una pur minima parte del gruppo sociale, necessario per spartire: ieri le prede per sopravvivere,oggi i vantaggi nelle sue varie forme e contenuti.

Cosa risaputa da tutti i filosofi della politica e soprattutto da chi professa la politica attiva a qualsiasi livello.

Nel ns.bel paese,si nota che la ‘giustizia’ come categoria della antropologia culturale,è scivolata verso ‘l’interpretazione sociologica ed economicistica’ quindi di ‘giustizia politica’.

Pertanto,chi delinque non ha colpe e/o responsabilità piene perché il suo agire è determinato da ragioni sociali,soprattutto di reddito.

Certamente tutto è determinato da ‘ragioni sociale’ dal linguaggio al reddito,ma la ‘Legge’ serve ad organizzare la società al fine di una convivenza convenuta e garantita in primis con il ‘diritto alla vita’.

Quale legge educa e suggella nella mente e nel cuore umano questo originario e naturale diritto,garante dello stare vicini e del convivere nello stesso gruppo sociale? Nella storia è stata ‘la pena di morte’ ,almeno per i delitti più atroci,oggi non è più legalizzata nei paesi detti ‘ad avanzata democrazia’.

Tutto questo per dare un segnale di comprensione esistenziale alle masse non allineate alla consuetudine della legalità, per carpire democraticamente il voto ed attingere o consolidare il potere politico proprio e del proprio gruppo.

Pertanto Politica e Giustizia sono la stessa cosa tranne nella comunicazione e pratica sociale.

 

Ogni legge emanata dalla autorità politica,la cui applicazione è garantita dalla autorità giudiziaria,ha un DENA (Dislocazione,Entità, Natura, Atteggiamento) che non è sempre perfettamente conosciuto dal legislatore stesso,ma che è sicuramente determinata dalla ‘cultura’ del popolo elettore di quella stessa autorità politica.

Per essere ‘la giustizia’ del tutto indipendente dalla ‘politica’ dovrebbe stare su un binario,di cui una rotaia determina l’applicazione delle leggi emanate:la ‘magistratura giudicante’,l’altra rotaia definisce la natura delle leggi e la loro legittimazione nel sistema costituzionale ‘magistratura costituente’.

Questa Magistratura Costituente assume il compito di adeguare le leggi emanate da potere politico e la loro applicazione,con riferimento non soltanto alla Costituzione Formale,ma anche alla Costituzione Materiale,che ogni popolo ha ‘in sé’ come cromosomi della propria storia geologica e antropologica.

Un esempio:i cinghiali,e tutti gli animali selvatici, dovrebbero essere protetti quando vivono nel loro ambiente naturale,ma non se vivono in città e ambiti urbanizzati da attività umane..La Magistratura Costituente avrà il compito,se adita,a richiamare la ‘Costituzione Materiale’ che sicuramente non garantisce il diritto alla vita ai cinghiali urbanizzati.Ecc.ecc. Tanto perché con l’elezione democratica dei parlamenti che governano i popoli,gli elettori non danno deleghe in bianco,ma deleghe consone al loro essere ed al loro divenire nei territori dove nascono e sono destinati a vivere.Anche quando emigrano portano con loro,lingua,ricordi,formazione umana ecc.e la vocazione a vivere secondo le modalità preservate nella loro storia antropologica.

Oggi,oltre alla pratica e grammatica della Cina,per la quale La Costituzione di un paese è esclusiva del partito che governa,cioè del Partito Comunista Cinese,negli altri paesi le idee sono non chiarissime,poiché le Classi Politiche che governano non vogliono elettori perfettamente coscienti del significato esistenziale del loro voto,ma solo del potenziale economicistico in termini di reddito e consumi.

Così l’istinto alla Vitalità diminuisce,le nascite regrediscono,le idealità vengono proditoriamente assorbite dalle intelligenze artificiali…ed anche le canzoni popolari diventano pop-art di regimi pseudo democratici.                    Infine,le alte istituzioni sfornano fenomeni da baraccone e domatori di nani.

Francesco Rhodio

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