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Intelligenza artificiale e pace: le sfide del 2024

Markus Krienke

Ponendo il tema dell’intelligenza artificiale al centro, il messaggio di Papa Francesco per la 57ma Giornata mondiale della pace (1° gennaio 2024), ripreso l’8 gennaio nel suo discorso di rito per gli auguri di inizio anno al Corpo Diplomatico, è certamente lontano a sottacere i rischi delle nuove tecnologie, anche per gli inaspettati e terribili sviluppi nel campo militare («armi intelligenti»). Certamente, il documento di capodanno si inserisce nella valutazione prevalente nel decennio del suo pontificato che promuove lo sguardo critico circa la tecnologia e il suo impatto sull’umanità, esprimendo il rischio della «dittatura tecnologica» (n. 4). Ma c’è senz’altro un aspetto nuovo: egli incoraggia i popoli a cercare vie in cui essa diventi mezzo per il «miglioramento dell’uomo» e la «trasformazione del mondo» (n. 1). Ci vuole però impegno perché non si può «presumere a priori» il suo utilizzo benefico (n. 2). Un primo passo proprio in questa direzione è stato fatto con il documento «Rome Call for AI Ethics» del 2020 firmato anche da IBM e Microsoft a cui hanno dato adesone proprio un anno fa (10 gennaio 2023) anche i rappresentanti delle altre religioni monoteistiche.

Il rischio che queste tecnologie limitino la «libertà di scelta» e quindi portino a risultati deumanizzanti, è infatti reale: per l’ingente quantità di dati raccolti ed elaborati di cui dispongono, sono in grado di “mappare” sempre di più opinioni, caratteri, comportamenti e azioni delle persone. Così sono diventate uno strumento indispensabile per vari attori politici ed economici al fine di indirizzare parti della popolazione nelle loro scelte e quindi di invadere l’autonomia dell’individuo. Nella misura in cui ci riescono, cresce la loro possibilità di influire sull’opinione pubblica e i processi democratici. Lo scandalo di Cambridge Analytica per il suo influsso sulla Brexit e la campagna elettorale di Trump è solo uno degli esempi diventati più famosi. E l’avanguardia delle tecnologie generative come ChatGPT designa nuovi orizzonti preoccupanti che staranno senz’altro al centro dell’attenzione in questo nuovo anno.

In modo particolare, il messaggio del Papa esprime la preoccupazione che le evoluzioni delle tecnologie di armi autonomi non solo potranno finire nelle «mani sbagliate» (n. 6), ma che il loro utilizzo rimuova ancora di più l’importante fattore della responsabilità dagli scontri bellici. Ciò che vale per qualsiasi scelta umana, a maggior ragione è da considerare per le azioni militari: senza l’individuazione della responsabilità nessun discorso etico è possibile. Proprio l’inizio del 2024 è segnato da due notizie che sottolineano la rilevanza di questa considerazione etica: mentre nel giorno di capodanno, la Russia ha lanciato 90 droni contro città ucraine, pochi giorni dopo è trapelata la notizia che Hezbollah ha portato l’arsenale delle armi autonome da una cinquantina a oltre duemila nell’arco di appena 15 anni. L’utilizzo di queste tecnologie consentirà ancora la distinzione tra soldati e civili, bersagli strategici e beni culturali, e l’applicazione del principio di proporzionalità, così tanto evocato proprio in queste settimane?

Di fronte a queste sfide, Papa Francesco non teme di porre la domanda in che cosa consiste il «vero progresso» (n. 2)? Cultura, educazione, senso critico, e affermazione del diritto sono certamente elementi imprescindibili per comprendere il «progresso» in chiave umana. Come egli ribadisce al Corpo Diplomatico, bisogna urgentemente assicurare che «lo sviluppo tecnologico avvenga in modo etico e responsabile, preservando la centralità della persona umana, il cui apporto non può né potrà mai essere rimpiazzato da un algoritmo o da una macchina». Parole simili, del resto, sono state espresse dal Presidente della Repubblica Mattarella, nelle due occasioni degli auguri natalizi e dell’anno nuovo, nonché in una sua lettera personale a Papa Francesco proprio per il 1° gennaio.

Con questa visione d’insieme su “intelligenza artificiale e pace”, il nuovo anno inizia con una nuova consapevolezza. Sta a noi tradurla in una realtà umana che riesca a coniugare il fascino per le nuove tecnologie e la loro efficienza con una nuova priorità per la pace, l’inclusione, la tolleranza e la solidarietà.

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