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Politica nazionale

Decreto ucraina. Aiuti per 4,4 miliardi. Benzina, taglio di 25 centesini

Taglio di 25 centesimi delle accise sulla benzina fino ad aprile. Bonus sociale allargato a 5,2 milioni di famiglie, che pagheranno luce e gas come l’estate scorsa. Bollette a rate e crediti d’imposta per le imprese. Golden power rafforzato. Il premier Draghi mantiene l’impegno a intervenire ‘subito’, con 4,4 miliardi, per difendere il potere di acquisto delle famiglie e il tessuto imprenditoriale piu’ esposto con Russia e Ucraina. E lo fa senza mettere mano alle risorse pubbliche, ma tassando del 10% gli extraprofitti delle societa’ energetiche. Ok anche al piano per l’accoglienza di 83mila profughi: il governo e’ pronto a stanziare 400 milioni per sanita’ e istruzione.

Taglio di 25 centesimi delle accise sulla benzina fino ad aprile, bonus sociale allargato a 5,2 milioni di famiglie, bollette rateizzabili e crediti d’imposta per le imprese, golden power rafforzato. Il governo italiano vara un pacchetto di misure per contenere i rincari energetici e sostenere famiglie e imprese, a seguito del conflitto tra Russia e Ucraina e delle sanzioni, tassando del 10% gli extraprofitti delle societa’ energetiche.

“La sfida piu’ urgente e’ l’energia” – dice il presidente del Consiglio – C’e’ un periodo di forte volatilita’ sul mercato. Dobbiamo intervenire subito”. “Occorre fare subito, sostenere il potere di acquisto delle famiglie e le imprese”, aggiunge. “L’Unione europea deve affrontare con determinazione le crisi” Per proteggere l’occupazione il decreto stanzia 150 milioni per finanziare la Cig in deroga per le industrie in difficolta’ che abbiano finito gli ammortizzatori ordinari. Arriva poi il taglio dei pedaggi per l’autotrasporto per 20 milioni e 195 milioni per il sostegno di pesca e agricoltura. Per il turismo c’è un credito d’imposta che coprira’ il 50% della seconda rata Imu per alberghi, fiere, terme e parchi tematici.

Il premier ha incontrato a Roma il presidente spagnolo, Pedro Sanchez, il primo ministro portoghese, Antonio Costa e il ministro greco, Kyriakos Mitsotakis (in video collegamento causa Covid). “Una gestione comune del mercato dell’energia conviene a tutti”, dice il premier, “stoccaggi comuni” a protezione dei singoli Stati membri “in caso di shock isolati”, perche’ “acquisti comuni ci permettono di avere un peso negoziale migliore nei confronti dei fornitori”. La “sfida” piu’ importante e’ quella sull’energia, “ci vuole coraggio” per “sostenere il potere di acquisto delle famiglie e le imprese, sostenere il tessuto produttivo, proteggere la ripresa”.

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