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Politica nazionale

Proroga termini: Audizione Conferenza Regioni

Si è svolta in videoconferenza a Montecitorio un’Audizione della Conferenza delle Regioni sul Decreto-legge n. 228 del 2021, recante: disposizioni urgenti in materia di termini legislativi (C3431)”, presso le Commissioni riunite della Camera Affari costituzionali e Bilancio, nell’ambito dell’esame del disegno di legge di conversione del decreto recante disposizioni urgenti in materia di termini legislativi.

La delegazione della Conferenza delle Regioni era guidata da Marco Gabusi, Coordinatore della Commissione Affari istituzionali e generali della Conferenza delle Regioni (Assessore Personale e organizzazione della Regione Piemonte), Davide Carlo Caparini, Coordinatore della Commissione Affari finanziari (Assessore della Regione Lombardia), Simona Ferro, Coordinatrice vicaria della Commissione Affari istituzionali e generali (Assessora della Regione Liguria)

“Pur evidenziando diversi aspetti inerenti il provvedimento – spiega Marco Gabusi – le proposte delle Regioni tendono alla semplificazione e non comportano particolari aggravi finanziari.

Sul trasporto pubblico locale si ribadiscono le richieste della Conferenza delle Regioni per il perdurare della pandemia, evidenziando come gli ultimi decreti-legge non abbiano previsto ulteriori risorse per i servizi aggiuntivi necessari a garantire la regolarità dei servizi, ricordando che il coefficiente di riempimento è ridotto all’80% nelle zone bianche e gialle e al 50% nelle zone arancioni e rosse.

Pertanto, vista l’apertura delle scuole in presenza dal 10 gennaio 2022, si chiede nuovamente di autorizzare almeno l’utilizzo delle eventuali risorse residue al 31 dicembre 2021 per la programmazione del 2022 e per il potenziamento delle attività di controllo.

In merito al turn over del personale dell’Unione di Comuni riteniamo che sia indispensabile prorogarlo anche al 2022 al fine di consentire il prosieguo del lavoro finora svolto e mandare avanti gli obiettivi per la ripresa del Paese.

Evidenziamo anche la necessità di una proroga, da 8 a 12 mesi, all’utilizzo della quota libera dell’avanzo di amministrazione già dopo il rendiconto 2021 da parte delle Giunte regionali. Sono investimenti in opere pubbliche per la messa in sicurezza di edifici e territorio, assegnate in buona parte ai Comuni che sono tenuti ad affidare i lavori entro otto mesi dalla data di attribuzione delle risorse. Ma le procedure di gara allungano i tempi e rischiano di far revocare i finanziamenti”.

Simona Ferro ha in particolare evidenziato “la richiesta di proroga o di sospensione dei meccanismi di adozione collegati al Piano triennale anti corruzione e per la trasparenza. Tale proroga dei termini consentirebbe di allineare l’applicazione di tutte normative al 30 aprile”.

Per Davide Carlo Caparini “il primo punto è l’utilizzo delle risorse della lotta all’evasione per investimenti al fine di aiutare la crescita del Paese. Le regioni dovrebbero restituire allo stato i ristori derivanti dalle minori entrate dalla lotta all’evasione: considerata la difficilissima situazione economica chiediamo di poterle convertire in investimenti con l’impegno di mantenere intatto il programma di realizzazione di opere pubbliche sul territorio.

E’ necessario semplificare e velocizzare l’utilizzo di tutte le risorse a nostra disposizione.

Per quanto riguarda invece le risorse da destinare alla sanità, e in particole per i livelli essenziali di assistenza, proponiamo al Parlamento di sostenere quelle istituzioni sanitarie d’eccellenza riconosciute per la loro unicità, specialità e innovatività consentendogli di continuare ad erogare le prestazioni sino ad oggi garantite”.

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