Meloni: “Quando non siamo d’accordo con gli Usa, lo diciamo”
Se c’era ancora qualcuno che poteva pensare ad una Giorgia Meloni ancora alle prese con le scorie della sconfitta elettorale, la giornata di oggi deve aver tolto ogni dubbio. La premier è piu decisa che mai a proseguire con ancora maggiore forza e convinzione sulla linea tracciata in questi 4 anni di governo, sia sul piano interno che su quello internazionale.
Dopo una mattinata in cui è stato decisa la proroga fino al 1 maggio del taglio delle accise sui carburanti, e la nomina di Gianmarco Mazzi a ministro del turismo, la premier a sorpresa ha deciso di volare nel Golfo, per rafforzare la sicurezza energetica del paese, dimostrare la vicinanza del nostro paese ai paesi colpiti dalla reazione dell’Iran agli attacchi di Israele e Stati Uniti, e per cercare una via diplomatica al conflitto in Iran. Un decisionismo che è nelle corde della leader di fdi, e che potrebbe servire a dare una scossa ad un Europa, fino a qui assai poco incisiva nei confronti di quello che sta accadendo in Medio oriente. Meloni è stata poi intervistata dal Tg1 dove ha risposto su vari temi. “Noi – dice – già come gli altri paesi europei aiutiamo le nazioni del Golfo a difendersi dagli attacchi iraniani, lo facciamo chiaramente perché sono paesi strategici per i nostri interessi”. La premier ricorda: “Sono paesi amici ma soprattutto lo facciamo a protezione delle decine di migliaia di italiani che sono presenti nella regione”. Poi nel merito della trasferta a sorpresa nel Golfo, partita oggi dice: “La missione è un gesto di solidarietà verso nazioni che sono amiche ma chiaramente come obiettivo ha anche quello di garantire all’Italia gli approvvigionamenti energetici che sono necessari. Io ero già stata in Algeria per garantire il gas, oggi sono nel Golfo per discutere soprattutto del petrolio: da queste nazioni proviene circa il 15% del petrolio che è necessario per l’Italia”.
La crisi internazionale, ha continuato la premier “sta avendo già e avrà effetti concreti negativi sull’energia e sull’economia italiana e i il governo li monitora tutti quanti e intende intervenire con tutti gli strumenti che sono possibili per proteggere le famiglie e le imprese della nostra nazione, come del resto abbiamo fatto oggi con altri 500 milioni di euro destinati a prorogare fino al 1 maggio il taglio di 0,25 euro del costo del carburante”, ha spiegato il presidente del Consiglio. “Abbiamo anche ampliato la misura precedente con provvedimenti a favore degli agricoltori e delle aziende che esportano -sottolinea il capo del governo- . Poi l’opposizione chiaramente fai il suo lavoro però si trova anche nella fortunata posizione di chi può criticare comodamente seduto sul divano perché sono altri che devono risolvere i problemi e noi lo facciamo. Ci aspetteremmo forse un atteggiamento un po’ più costruttivo”.
Rispondendo poi a una domanda sulle ipotesi di voto anticipato o rimpasto dopo l’esito del referendum, i passi indietro di Andrea Delmastro e Daniela Santanché, chiesti dalla stessa premier, e il caso che ha coinvolto il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, Meloni spiega: “Che il governo va avanti io l’ho detto un minuto dopo l’esito del referendum. Il giorno dopo eravamo al lavoro perché non abbiamo tempo da perdere. Non abbiamo tempo da perdere particolarmente in un momento come questo. A me posso dire che divertono le ricostruzioni su dimissioni e rimpasti che però per me sono alchimie di palazzo che non interessano nessuno. Chi vuole continui pure a parlare di questo che noi intanto continuiamo a fare il nostro lavoro per il bene di questa nazione”.
Sul rapporto con gli Stati Uniti, dopo il caso Sigonella e le parole di Donald Trump contro la Nato, la presidente del Consiglio ha detto il suo pensiero in merito: “Continuo a ritenere che sul piano geopolitico l’Europa non abbia molto da guadagnare da una divaricazione con gli Stati Uniti, però il nostro lavoro è soprattutto quello di difendere i nostri interessi nazionali e quando non siamo d’accordo dobbiamo dirlo e, stavolta, noi non siamo d’accordo”.




