Politica internazionale

Cosi Soros finanzia la sinistra

Martedì 31 marzo 2026 la trasmissione Rai Far West ha trasmesso un’inchiesta sugli ingenti finanziamenti arrivati a diversi esponenti della sinistra italiana tramite una società no profit svedese legata alla Open Society di George Soros1. Tra loro ci sono esponenti di spicco del Pd, come i parlamentari Provenzano, Zan e Scarpa, il leader di Avs Fratoianni, e Benedetto Della Vedova di +Europa, che ai microfoni della trasmissione rivendica i fondi ricevuti da Soros come “finanziamenti alle idee”.Classe 1930 il magnate ungherese, naturalizzato statunitense, è uno degli uomini più ricchi al mondo. Sostenitore della “società aperta”, delle droghe leggere e dell’eutanasia, ha finanziato il Partito Democratico americano (in particolare Obama e Hillary Clinton nel 2016), e dagli anni ‘90, attraverso la sua fondazione Open Society, ha sostenuto economicamente in tutto il mondo con decine di milioni di dollari organizzazioni e individui che promuovono principalmente l’immigrazione e l’agenda progressista3. Grazie ai suoi fondi, Soros ha accumulato un capitale personale di circa 25 miliardi di dollari, ottenuto soprattutto tramite operazioni finanziarie controverse. Tra queste c’è la speculazione del “mercoledì nero” del 1992 contro la sterlina britannica, vendendo dieci miliardi di dollari di sterline, e la lira italiana contribuendo al crollo di entrambe le monete.

Ad aprile 2024 un’inchiesta dell’Adnkronos aveva svelato che tra i “contributi” percepiti dai partiti politici italiani tra il 2022 e il 2023 figurava un finanziamento record di 1 milione e 75mila euro diviso in due tranche (la prima di 800mila euro e la seconda di 275mila euro) ricevuto dall’associazione ‘Agenda’ con sede a Roma, fondata dall’ambientalista americana Jessica Shearer – un passato nello staff di Barack Obama durante la vittoriosa campagna presidenziale del 2008 favore di questa associazione creata nel 2022 è stata una fondazione svedese, la ‘Demokrati Pluralism Stiftelsen’ (Democracy & Pluralism in inglese), guidata dall’imprenditore Daniel Sachs, vice chair della Open Society, fondazione che fa capo al magnate George Soros.- e da alcune esponenti del Pd, tra cui la “schleiniana” Rachele Scarpa, enfant prodige della XIX legislatura, e Caterina Cerroni, segretaria nazionale dei Giovani democratici. Stando all’elenco delle erogazioni ai partiti politici iscritti nel registro nazionale, si è scoperto che a staccare i due assegni a  favore di questa associazione creata nel 2022 è stata una fondazione svedese, la ‘Demokrati Pluralism Stiftelsen’ (Democracy & Pluralism in inglese), guidata dall’imprenditore Daniel Sachs, vice chair della Open Society, fondazione che fa capo al magnate George Soros.

Ma che Soros finanzi a diverso titolo e con ingenti somme, formazioni politiche legate alla sinistra è cosa gia nota e venne fuori in maniera clamorosa nel lontano 2016, quando la fondazione di George Soros, la Open Society, fu hackerata ( una notizia che stramente fu assai poco trattataa dai media di mezzo mondo) e furono messi online migliaia di documenti relativi alle attività gestite o finanziate dal miliardario di origini ungheresi. Si tratta di campagne elettorali, fondazioni umanitarie, associazioni per i diritti, società di ricerca che hanno ricevuto fondi per operare o indirizzare il consenso verso temi cari a George, vicino al Partito Democratico americano.

In questi 2.576 file pdf – consultabili su DCLeaks – era scritto che Soros avrebbe cercato di condizionare i risultati in ognuno degli Stati Europei in cui si è votato nel 2014. L’obiettivo di Soros era quello di contrastare i partiti anti-europeisti e favorire le politiche di integrazione interna ed esterna (relative all’ingresso dei migranti).

Si parlava anche del coinvolgimento diretto di Soros nella gestione di rivolte sparse per il mondo, tra cui quella Ucraina, e di una pioggia di quattrini data ad associazioni in favore dell’aborto, dell’eutanasia e dei diritti LGBT. Ma c’è anche il sostegno diretto a candidati politici, come quello a Hillary Clinton – circa 8 milioni di euro – per scongiurare il pericolo Trump. Soros ci aveva già provato nel 2004, quando aveva fatto di tutto per non far vincere George W. Bush, arrivando a donare, secondo il Central for Responsive Politics, la bellezza di 23 milioni di dollari a 527 associazioni legate a John Kerry, allora condidato democratico.

Far West ha ricostruito il flusso di denaro scoprendo che molti dei soldi sono andati ai fedelissimi di Elly Schlein. Caterina Cerroni, una delle fondatrici di Agenda, candidata per il Pd al Parlamento europea, si è autofinanziata con 70mila euro. Anche l’altra fondatrice Rachele Scarpa, eletta deputata nel 2022 e tra le più agguerrite oppositrici dei centri per i migranti in Albania, ha ottenuto circa 25mila euro. Intervistata dalla trasmissione sembra cadere dalle nuvole: nonostante sia tra i fondatori dell’associazione Agenda dichiara di non sapere di cosa si occupi l’organizzazione. Nella dichiarazione di Scarpa sul sito della Camera non c’è nessuna traccia del nome Agenda, ma nei documenti visionati da Far West spuntano i 25 mila euro a suo favore. Marta Bonafoni considerata la talent scout di Schlein ha ottenuto 10mila euro. Ma la lista è lunga: Provenzano ha ottenuto 13mila euro, Sarracino quasi 30mila, l’onorevole Bakkali 77mila euro e Zan 33mila euro. Ma a ricevere l’aiutino dell’associazione collegata a Soros non è solo il Pd. Agenda ha finanziato AVS con ben 100mila euro andati al leader Fratoianni e 150mila destinati a Ilaria Cucchi. Ma la trasmissione di rai 3 va oltre ai finanziamenti a politici di sinistra.

Insomma un fiume di denaro usato per finanziare non solo partiti politici, ma anche Ong e addirittura associazioni e strutture legate a gruppi terroristici come Hamas in Palestina.  “Ho esaminato le sovvenzioni della rete Open Society e non riuscivo a credere ai miei occhi. Ho scoperto una serie di gruppi che sosteneva il terrorismo. La cifra era di circa 80 milioni di dollari“, ha dichiarato Ryan Mauro, autore del report dell’organismo investigativo americano Capital Research, nell’anticipazione pubblicata dalla trasmissione di Salvo Sottile. Secondo quanto appurato da Mauro, quella somma sarebbe finita dall’Open Society Foundation a gruppi filoterroristici legati ad Hamas.

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