Urso: ” No a taglio generalizzato accise, ma interventi compensativi mirati”
Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in un’intervista al Quotidiano Nazionale, ha escluso un nuovo taglio generalizzato delle accise sui carburanti, annunciando invece “interventi compensativi mirati” che potrebbero approdare già al prossimo Consiglio dei ministri “Il taglio delle accise costò allo Stato circa un miliardo al mese e non raggiunse l’obiettivo”, ha spiegato Urso, sottolineando come i benefici siano andati in gran parte ai ceti più abbienti mentre l’inflazione continuava a salire. Il Ministro ha evidenziato che l’attuale prezzo della benzina (1,83 euro/litro) è nettamente inferiore ai 2,25 euro/litro che avevano spinto il governo Draghi a intervenire. Grazie al sistema di monitoraggio introdotto nel 2023, l’inflazione è scesa dal 12,6% di fine 2022 all’1,1% previsto per il 2024. I nuovi sostegni saranno destinati specificamente alle famiglie meno abbienti, all’autotrasporto e alle imprese. Sul fronte politico, Urso ha criticato aspramente le opposizioni (con l’eccezione di Carlo Calenda) per aver disertato il tavolo sull’emergenza geopolitica ed energetica: “Ha prevalso l’interesse elettorale”, ha dichiarato, lamentando la mancanza di quel “senso di responsabilità” che Fratelli d’Italia manifestò, pur essendo all’opposizione, durante le crisi di Kabul e dell’Ucraina.
Il ministro gia nei giorni scorsi aveva definito il taglio delle accise come una misura inefficace e oltremodo costosa in questa precisa situazione contingente ‘La situazione odierna e’ molto diversa da quella del marzo 2022, quando l’invasione russa dell’Ucraina fece impennare i prezzi dei carburanti e dell’energia. Il tasso di inflazione in Italia era gia’ al 6,9%, poco sotto la media Ue, e il prezzo dei carburanti stava crescendo in modo significativo, superando la soglia dei 2,5 euro al litro. Il governo di allora ritenne di utilizzare l’extragettito dell’Iva che si stava accumulando per destinarlo interamente a un taglio delle accise sui carburanti, con un costo complessivo per l’erario – e quindi per i cittadini – di circa un miliardo di euro al mese’. Aveva dichiarato venerdi il ministro, nel corso della riunione odierna della Commissione Allerta Rapida in corso al Mimit. ‘Una misura che si rivelo’ per lo piu’ inefficace, perche’ non arresto’ la spirale inflazionistica, che arrivo’ fino al 12,6%, oltre la media Ue, nell’ottobre 2022 quando ci siamo insediati al governo. Inoltre, come rilevo’ successivamente l’Upb – l’Ufficio parlamentare di Bilancio – il beneficio si concentro’ soprattutto sui ceti benestanti, poiche’ le famiglie con redditi piu’ elevati sono anche quelle con maggiori consumi di carburante.”
Urso in una intervista al quotidiano nazionale ha poi voluto anche lui fare un’appello alle opposizioni affinchè collaborino in una situazione cosi delicata per il paese come quella attuale ” Credo che
nei più abbia prevalso l’interesse elettorale, forse anche il timore di demotivare il fronte referendario che si alimenta dallo scontro. Dispiace, ma non sorprende. Peraltro, che il clima fosse questo lo si era compreso anche dal livello degli insulti con cui alcuni esponenti delle opposizioni hanno accolto gli interventi del governo sul conflitto e sui rischi per il nostro Paese, afferma Urso che precisa: “Speravamo che avessero lo stesso senso di responsabilità che noi manifestammo quando si verificò la caduta di Kabul e poi l’invasione russa in Ucraina, tanto più che in questa occasione i nostri militari sono in prima linea, a Erbil come in Libano, oltre a ventimila cittadini italiani in condizioni di emergenza”.




