Ip-Socar: Mimit e Mase, “già esercitata golden power per garantire continuità produttiva”
Il governo ha esercitato i poteri speciali di golden power sull’acquisizione da parte del gruppo azero Socar della raffineria Api di Falconara Marittima, adottando un decreto della presidenza del Consiglio dei ministri che introduce alcune prescrizioni. Lo aveva annunciato cinque giorni fa l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Marche, Giacomo Bugaro, che parla di “un passaggio rilevante” da parte dell’esecutivo in vista del closing dell’operazione. L’acquisizione, che riguarda il 99,82% di Ip e Mip da parte di Socar Energy Holdings, società statale del settore energetico, è prevista nel primo semestre del 2026 e resta comunque subordinata al parere favorevole dell’Autorità antitrust europea. Ora arriva la precisazione da parte del Mimit, in una nota congiunta con il Mase.
“In merito al presidio annunciato per domani sotto la sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy da alcune associazioni e comitati riuniti sotto la sigla #FermiamoIlDisastroAmbientale, rappresentativi del territorio di Falconara Marittima, il MIMIT e il MASE precisano che, sulla cessione di Italiana Petroli (IP) alla società azera SOCAR, è già stato esercitato il golden power.” si legge nella nota diramata stasera da fonti del Mimit.
“L’esercizio di tale potere – continua la nota- è finalizzato alla salvaguardia degli attivi strategici, volta a garantire la continuità produttiva delle raffinerie di Falconara Marittima e San Martino di Trecate e la salvaguardia della filiera nazionale dei carburanti. Il rispetto delle prescrizioni ambientali è assicurato, altresi, dalla specifica normativa di settore.”
Tale rassicurazione era già stata fornita da rappresentanti del Governo anche in sede parlamentare, in risposta a specifiche interrogazioni sul tema.
Il golden power non blocca la vendita, ma pone delle condizioni sul fronte occupazionale e non solo. Parametri al momento non ancora noti: “Sono stati secretati per ovvie ragioni di riservatezza industriale. Li sapremo solo una volta conclusa l’operazione”, commenta Giacomo Bugaro, assessore allo Sviluppo economico della Regione Marche. L’accordo preliminare era stato siglato nel settembre scorso e l’acquisizione dovrebbe chiudersi a breve, dopo l’ok dell’Antitrust europea.
La Regione, che non gioca un ruolo nell’operazione, ha svolto però “opera di sensibilizzazione verso il Governo”, dice Bugaro. “Nessuna preoccupazione“, la frase che più ricorre nell’intervento dell’assessore. “Socar – dice Bugaro – ha fatto sapere che conferma il piano industriale e gli investimenti, compreso l’impianto a idrogeno”. Nessun allarme, spiega, per i 330 dipendenti di Falconara e per il sentito tema delle bonifiche e dell’impatto ambientale: “Un’azienda di quelle dimensioni non può sottrarsi a obblighi così stringenti”.
“La strategia di Socar – scrive in una nota Api – è improntata all’osservanza della normativa in materia di ambiente e sicurezza. L’iter della vendita procederà in conformità alle procedure vigenti. E’ ragionevole ritenere – conclude Api – che il perfezionamento dell’operazione possa concludersi entro il primo trimestre di quest’anno”.




