Tavolo a Chigi su Ex Ilva riconvocato entro fine marzo, commissari impugneranno sentenza tribunale di Milano
Nel corso dell’incontro a Palazzo Chigi tra sindacati e governo per il tavolo di crisi sull”ex Ilva, secondo quanto si apprende, il commissario Giovanni Fiori ha illustrato il piano industriale presentato da Flacks Group durante le trattative. Il piano prevede di salire entro un anno a una produzione di acciaio di 6 milioni di tonnellate a Taranto, con l’impegno – fermo restando che si risolva la questione del sequestro dell’altoforno 1 – a mettere sul tavolo 250 milioni di equity. Sul fronte occupazionale, secondo il commissario, Flacks Group è quello che sulle assunzioni ha dato maggiori garanzie. Tra i nodi da sciogliere, ancora la questione di quanti ulteriori investimenti il gruppo Usa sia pronto a mettere a disposizione. Da questo punto di vista, i commissari hanno precisato di volere più garanzie finanziare e oggi verrà inviata una lettera a Flacks per avere tutte le garanzie in merito. Sul tavolo, infine, c’è il tema degli Ets legato alla decarbonizzazione, una questione che – secondo quanto riferito dai commissari – spaventa tutti quelli che si avvicinano all’ex Ilva. Intanto è stata decisa una nuova riunione commissari-sindacati venerdi’ 13 su tema sicurezza.
Per i commissari straordinari dell’Ilva e di Acciaierie d’Italia «la priorità deve essere il futuro dell’Ilva, non la natura del soggetto acquirente». È quanto riferito dal commissario Giovanni Fiori, secondo quanto si apprende, nel corso dell’incontro a Palazzo Chigi sul gruppo siderurgico. In particolare, secondo il commissario, è giusto prestare attenzione al fatto che si tratti di un fondo, un family office, riferendosi a Flacks Group, con cui sono in corso trattative per la cessione dell’Ex Ilva, tuttavia, va ricordato che l’ultima volta l’Ilva è stata ceduta al più grande produttore di acciaio in Europa (ArcelorMittal, ndr) e il risultato, secondo i commissari, sono stati 7 miliardi di danni. Inoltre, va tenuto presente che Flacks Group è l’unico soggetto ad aver presentato una proposta senza particolari condizioni di sostegno finanziario a carico del Governo e con l’impegno a mettere in campo fin da subito 250 milioni di euro di equity iniziali. Parlando della questione delle ulteriori richieste di approfondimento su alcuni temi che saranno inviate oggi a Flacks, il commissario Fiori ha sottolineato che non sarà mai portato a Palazzo Chigi un piano industriale che non offra tutte le garanzie necessarie e che quella inviata oggi a Flacks sarà una lettera “ultimativa”, con le garanzie per gli investimenti futuri e l’individuazione del partner industriale.
Nel corso del tavolo sull’ex Ilva a Palazzo Chigi e’ stata accettata la proposta dei sindacati di un percorso di condivisione e confronto oltre che in azienda anche al ministero del Lavoro. Secondo quanto si apprende, questo percorso sara’ anche propedeutico a quella che sara’ la richiesta di Cassa integrazione e la valutazione dei contratti in essere nelle ditte degli appalti per allinearli al contratto dei metalmeccanici. La Cigs attualmente riguarda 4.450 dipendenti di Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria e le scorse settimane i commissari ne avevano chiesto il prolungamento oltre il 28 febbraio (data prevista per la scadenza). In occasione dell’incontro per la proroga, su richiesta dei commissari, c’e’ stata una sospensione per valutare le mutate condizioni ala luce del decreto del tribunale di Milano che ha parzialmente disapplicato l’Aia 2025 per lo stabilimento di Taranto.
Entro lunedì intanto i commissari straordinari impugneranno il decreto del tribunale di Milano che sospende l’attività a caldo dell’acciaieria di Taranto a partire dal 24 agosto. Lo hanno riferito al tavolo sull’ex Ilva in corso a Palazzo Chigi, secondo quanto si apprende da fonti sindacali.
L’impatto della decisione avrebbero detto che non è quantificabile e dipende dal ministero dell’Ambiente e dalle indicazioni che darà per la necessaria integrazione dell’autorizzazione integrata ambientale Aia.
“Resta infatti da verificare se il prestito da 149 milioni di euro, già approvato dal Parlamento e autorizzato della Commissione europea, potrà essere effettivamente erogato.
Proprio oggi, inoltre, la Commissione europea ha chiesto chiarimenti sulla sentenza e sulle possibili conseguenze per il futuro dell’area a caldo. Lo avrebbe detto commissario straordinario Francesco Di Ciommo dell’Ilva, al tavolo a palazzo Chigi, secondo quanto si apprende da fonti vicine al dossier.
I Commissari straordinari hanno quindi riferito che la trattativa per la vendita in esclusiva con Flacks Group sta in ogni caso andando avanti. Al gruppo statunitense sono stati chiesti chiarimenti e ulteriori approfondimenti che riguardano sostenibilita’ finanziaria, piano industriale, fonti di finanziamento ed eventuali accordi vincolanti con partner industriali. Il governo ha infine comunicato che il tavolo sull’ex Ilva sara’ aggiornato entro il mese di marzo. Per il governo hanno partecipato il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, il ministro del lavoro e delle politiche sociali Marina Calderone, il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin. Presente il Consigliere per i rapporti con le parti sociali, Stefano Caldoro. Per i sindacati, presenti i rappresentanti di Fiom Cgil, Fim-Cisl, Uilm-Uil, Ugl metalmeccanici, Usb e Federmanager. Hanno partecipato, inoltre, i rappresentanti di Invitalia, i commissari straordinari di Acciaierie d’Italia e i commissari straordinari del Gruppo Ilva.




