Attacco congiunto su Teheran, interviene l’Unione Europea
by Redazione
di Lucia Abbatantuono
Stati Uniti e Israele hanno lanciato attacchi contro l’Iran poche ore fa, dopo quella che l’esercito israeliano ha definito mesi di “pianificazione congiunta e serrata“. Israele ha affermato che i suoi attacchi hanno preso di mira la guida suprema, il presidente e il capo delle forze armate dell’Iran. Gli uffici di Khamenei sono stati colpiti col primo lancio. Gli Stati Uniti stanno pianificando attacchi per i prossimi giorni, secondo quanto riferito da fonti certe alla CNN.
Trump ha subito fatto la sua comparsa a reti unificate in un discorso di otto minuti, affermando in apertura che l’Iran non avrebbe mai potuto possedere un’arma nucleare e aggiungendo: “È stato un atto di terrore di massa e non lo sopporteremo più”. Ha descritto la campagna militare statunitense come “massiccia e in corso”, avvertendo che potrebbero esserci perdite di vite umane americane, e ha definito i suoi uomini “eroi”. Ha poi invitato gli iraniani a “prendere il controllo del proprio governo“, perché si tratta di un’opportunità da non lasciarsi scappare. Ha anche accusato Teheran di lavorare per ricostruire il suo programma nucleare dopo i massicci attacchi statunitensi della scorsa estate, che invece (in precedenza) aveva dichiarato di aver completamente distrutto.
L’Iran, da parte sua, solo pochi giorni fa aveva affermato che il suo programma nucleare era portato avanti solo per scopi pacifici, e tramite le parole del ministro degli esteri si era detto ben disposto ad accogliere perfino gli ispettori dell’Agenzia Internazionale per il nucleare. Ovviamente Teheran non rimane a guardare: ha risposto all’aggressione lanciando un’ondata di attacchi senza precedenti contro Israele e obiettivi statunitensi in tutto il Medio Oriente. Sono state segnalate esplosioni in diversi paesi, tra cui Emirati Arabi Uniti, Giordania, Bahrein e Qatar. La base militare navale in Bahrein è tuttora sotto attacco, come riporta un comandante della nostra Marina Militare impiegato in quell’area.
Immediata la reazione delle istituzioni europee, che nella dichiarazione congiunta del Presidente Costa e della Presidente von der Leyen hanno dichiarato “Riaffermiamo il nostro fermo impegno a salvaguardare la sicurezza e la stabilità regionale. L’Unione Europea ha adottato ampie sanzioni in risposta alle azioni del regime omicida iraniano e delle Guardie Rivoluzionarie e ha costantemente promosso gli sforzi diplomatici volti ad affrontare i programmi nucleari e balistici attraverso una soluzione negoziata“. Costa e von der Leyen hanno aggiunto: “adotteremo tutte le misure necessarie per garantire che i cittadini dell’UE nella regione possano contare sul nostro pieno sostegno. Invitiamo tutte le parti a esercitare la massima moderazione, a proteggere i civili e a rispettare pienamente il diritto internazionale“.
Diversi testimoni intanto affermano di aver udito molteplici esplosioni nella capitale iraniana, e le riprese delle troupe presenti sul posto mostrano colonne di fumo che si alzano sopra tutta la città. Iran e Israele hanno chiuso il loro spazio aereo. Alcuni funzionari di Teheran hanno affermato che la loro guida suprema, l’Ayatollah Ali Khamenei, è stato trasferito in un luogo sicuro.
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