Cronaca e Politica

Meloni torna a Niscemi, sul luogo del disastro per far sentire vicinanza dello Stato

Chi la conosce bene dice he che  Giorgia Meloni sia persona riflessiva ma al tempo stesso anche assai impulsiva ed estemporaneo, altri dicono invece che sia inflessibile e poco incline a far voli pindarici, ma su una cosa sono tutti d’accordo è persona coerente e che ha una sola parola. E soprattutto è persona che sente su di sè le responsabilità che la carica di presidente del consiglio comporta verso il paese.

Ed è proprio per questo che sempre chi la conosce bene è rimasta molto amareggiata quando qualcuno ha voluto strumentalizzare anche la sua visita e le sue reazioni a Niscemi due settimane fa, rispetto invece a quella fatta in Emilia nel 2023, dopo la tragica alluvione. Alludere al fatto che in Emilia fosse stata piu comprensiva solo perchè voleva sfruttare la cattiva gestione dei governi locali di sinistra, mentre in Sicilia, governata dal centro destra fosse per questo motivo meno incline alla comprensione e alla solidarietà, l’ha ferita come donna ancora prima che come premier. Ed cosi come già nella prima occasione anche oggi ha voluto un pò a sorpresa tornare sul luogo della tragedia, insieme al capo della Protezione civile, Fabio Ciciliano.

Come si legge sul sito della presidenza del Consiglio, Giorgia Meloni, si è recata questa mattina a Niscemi dove ha incontrato il Sindaco Massimiliano Conti, le autorità locali e la cittadinanza.

Da Niscemi la premier ha fatto un annuncio, che mostra ancora una volta come il governo abbia fatto della concretezza una cifra politica. Verrà, infatti, stanziato per decreto subito 150 milioni di euro, durante il Cdm di mercoledì. “Il decreto arriva mercoledì, è immediatamente operativo, quindi le risorse dal giorno dopo ci sono”, ha annunciato la presidente del Consiglio.

Per Niscemi abbiamo ”un commissario straordinario, che è il capo della protezione civile, il prefetto Fabio Ciciliano, perché – ha spiegato Meloni- non volendo perdere neanche un giorno di tempo così siamo già operativi con la struttura. Le risorse sono dedicate alle tre grandi priorità soprattutto: la demolizione delle case che devono essere demolite, la messa in sicurezza del territorio e ovviamente gli indennizzi per chi ha perso le case e anche per le attività produttive al netto di quello che è stato già fatto e al netto di quel che prevede il resto del decreto”.

Per quanto riguarda altre tempistiche come la definizione della fascia di rispetto che è sul fronte di frana. “Queste sono decisioni che si possono prendere su dati tecnici. Se io forzassi delle decisioni perché voglio dare delle risposte certe ai cittadini e mettessi la loro sicurezza a repentaglio, sarei una pazza. Questo non lo voglio fare”.

“Penso che non si debba forzare per la sicurezza, la salute e per la certezza. Noi – ha sottolineato la premier – vogliamo dare delle risposte certe. Su questo non posso e non voglio dare una tempistica di cui non sono certa. Posso dire che oggi Niscemi sia il Comune più monitorato d’Europa e ci sono tutte le migliori eccellenze che noi abbiamo – avete visto il genio militare, la Protezione civile, i vigili del fuoco – e puntiamo a dare risposte certe quando lo sono. Per fare questo ci vuole del tempo, non è una decisione che si può forzare per assecondare politicamente, sarebbe irresponsabile”.

Poi la premier che è sembrata molto colpito dai gravissimi danni provocati dal ciclone Harry, e durante la visita ha voluto smentire le voci, che nei giorni scorsi parlavano di uno stallo sui fondi da stanziare, che secondo le prime stime fatte dalla Regione siciliana, ammonterebbero ad oltre 740 milioni di euro. La regione intanto avrebbe già anticipato circa 680 milioni di euro, da suddividersi in due tranche, di fondi regionali ed extra regionali.

“E’ stato molto importante incontrare i cittadini – ha detto Meloni dopo il sopralluogo – penso che faccia la differenza sempre quando ci si mette la faccia e si parla direttamente con le persone per capire anche quali sono le loro paure, ma anche quali sono le loro speranze. Poi ci sono quelle cose sulle quali si può rispondere positivamente, altre sulle quali magari è più difficile. Ma se non si riesce a parlare, non si possono dare queste risposte”.

“Abbiamo parlato con il sindaco di Niscemi – ha spiegato Meloni – ma anche con i comitati che rappresentano i cittadini per cercare di avere anche da loro elementi e vorremmo che fosse partecipato tutto il confronto, che poi porterà ovviamente a dover dare vita alle ordinanze. Al netto di questo stanziamento e di questo lavoro che riguarda la demolizione, la ricostruzione, gli indennizzi ai cittadini, c’è tutto un lavoro che si sta facendo sulla viabilità, sulle scuole, sulla sistemazione temporanea dei cittadini che poi dovranno cercare un’altra casa e che verranno indennizzati per poter comprare un’altra casa. E’ un lavoro molto complesso – ha ammesso – ma che vorremmo che andasse in velocità. Per me qui è molto importante che non accada quello che è accaduto con la frana di fine anni 90

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