Politica internazionale

Federterziario a Roma il confronto con Fitto su coesione ed Innovazione

Confronto tra istituzioni europee e sistema produttivo alla Cappella ORSINI di Roma in occasione dell’incontro ‘Innovare e crescere. I nuovi scenari della politica di coesione’, promosso da Federterziario. All’evento partecipa Raffaele Fitto, vicepresidente esecutivo della Commissione europea per la Coesione e le Riforme, che ha dialogato con il presidente di Federterziario Nicola Patrizi e il segretario generale Alessandro Franco. All’incontro hanno preso parte numerosi associati e rappresentanti delle strutture territoriali della Confederazione, a conferma del forte interesse del sistema produttivo verso i temi affrontati. Al centro dell’incontro le prospettive della politica di coesione, lo stato di attuazione del Pnrr, la semplificazione amministrativa e le ricadute per le Micro, piccole e medie imprese (mpmi), i dazi, la politica estera e la competitività. “Ho accettato con piacere questo confronto perché è importante che le associazioni e i territori abbiano una visione chiara di ciò che sta accadendo e delle iniziative che nascono dalle istituzioni e dal mondo produttivo. Serve, quindi, un atteggiamento equilibrato e concreto ed un dialogo costante con il mondo produttivo e chi lo rappresenta”, ha dichiarato Fitto.
Il presidente Patrizi ha poi posto l’attenzione sui cambiamenti in atto nello scenario internazionale e sulle criticità operative che le stesse stanno determinando: “Siamo in una fase di profonde trasformazioni, con scenari contrapposti e un Pnrr che non sempre è stato gestito in modo eccellente. È fondamentale capire cosa ci aspetta e come costruire una programmazione di medio periodo che rafforzi la competitività delle imprese”, ha detto. Fitto ha quindi illustrato il nuovo approccio integrato della Commissione europea: “La politica di coesione oggi è inserita in una visione più ampia che coinvolge più politiche. La coesione resta una politica pluriennale, ma va modernizzata, concentrandosi su alcune priorità strategiche come competitività, difesa, acqua, casa ed energia, attraverso una forte integrazione tra programmazione nazionale e regionale”. Sul tema della governance e dell’utilizzo delle risorse, Fitto ha aggiunto: “Il modello di governance del Pnrr ha funzionato perché ha introdotto un sistema reputazionale che ha migliorato qualità e velocità della spesa e che può contribuire ad una revisione di alcuni processi delle politiche di coesione. L’Italia è il paese dell’Unione Europa che ha ricevuto più fondi in valore assoluto e ha saputo ad oggi attivare più del 90% dei progetti. Il 2026 sarà un anno cruciale per avviare il confronto sul futuro bilancio europeo e costruire progetti con obiettivi chiari. Stabilità, gestione prudente delle risorse pubbliche ed efficienza sono fattori determinanti per la credibilità dell’Europa”, ha sottolineato. Durante il dibattito si è parlato anche di semplificazione amministrativa, riduzione della frammentazione degli strumenti di sostegno, del ruolo delle Zes, delle opportunità legate agli accordi commerciali internazionali – tra cui il Mercosur – e di autonomia energetica europea. Nel corso del dibattito sono emerse anche le preoccupazioni delle Mpmi legate al peso della burocrazia, all’aumento dei costi energetici, alla complessità degli strumenti di accesso alle misure di sostegno e alla necessità di maggiore certezza normativa per programmare gli investimenti.  “Il nostro impegno è trasformare le strategie europee in opportunità concrete per le micro, piccole e medie imprese, attraverso un deciso percorso di semplificazione amministrativa, un accesso più efficace e immediato agli strumenti di sostegno e una maggiore certezza dei tempi di attuazione, elementi fondamentali per consentire alle imprese di programmare gli investimenti e affrontare con maggiore competitività le sfide del mercato”, ha sottolineato il segretario generale Franco. “Il dialogo costante e strutturato con le istituzioni è fondamentale per accompagnare le imprese nei processi di innovazione, crescita e transizione, riducendo le distanze tra politiche pubbliche e realtà produttive”, ha concluso Patrizi. L’incontro ha confermato la volontà di Federterziario di rafforzare il confronto con le istituzioni nazionali ed europee con l’obiettivo di individuare soluzioni concrete e tempestive alle esigenze delle imprese e di sostenere in modo efficace la competitività del sistema produttivo italiano.

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