Inaugurazione Anno Accademico
Inaugurazione Anno Accademico dell’Unifedericiana
Contrastare la cultura dell’abuso e dell’illecito
di Romina G. Bottino
Vice Direttore Stampa Parlamento
Inaugurazione alla Camera dei Deputati per l’Università Federiciana – Contrastare la cultura dell’abuso e dell’illecito, attraverso lo strumento della conoscenza. Rispetto e dei valori e riconoscimento dei ruoli, al fine di promuovere la comprensione reciproca e la responsabilità civica, ancor prima di sedersi in cattedra.
Inaugurazione Anno Accademico
Anche quest’anno la cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico della Federiciana si è svolta presso la Camera dei Deputati. In tanti sono stati accolti nell’ala berniniana del Palazzo, nella più ampia e prestigiosa Sala della Lupa, riservata agli eventi istituzionali, nota per
aver ospitato le proteste degli Aventiniani nel 1924 dopo l’omicidio di Giacomo Matteotti e per essere il luogo dove, il 10 giugno 1946, la Corte di Cassazione, proclamò la nascita della Repubblica Italiana.
L’evento è stato moderato dal Dott. Enea Franza, direttore Consob e Direttore del Dipartimento Economia e Gestione Aziendale dell’Unifedericiana. La prolusione è stata affidata al Dott. Marcello Vitale, Presidente della Suprema Corte di Cassazione e Direttore del Dipartimento Scienze Forensi dell’Unifedericiana.
La Federiciana
Il cammino della Federiciana, patrocinato da Stampa Parlamento, percorre ostinatamente il sentiero della legalità e quest’anno la sua opera di diffusione del sapere investe sulla sicurezza, sull’informazione e sul diritto alla vita.
Una sorpresa assoluta è stata la partecipazione del giovanissimo Dante Maria Giraldi, autore di di un libro sul diritto alla vita dal concepimento alla nascita. “I peli del neo”, scritto a soli sedici anni, è un racconto che narra la storia di un bimbo che ha il dono del ricordo della vita prenatale, argomento che ha suscitato meraviglia e grande partecipazione dei presenti, che fra gli applausi hanno inteso complimentarsi con il giovane autore, sia per la giovane età e sia per il suo grande spessore umanitario.
Restituire dignità e visione alla missione educativa e da sempre la parola d’ordine della Federiciana resta: “Educare per riumanizzare“.
L’azione della Federiciana
L’azione della Federiciana si fonda sul riscoprire il rispetto dei ruoli, particolarmente nella pubblica amministrazione, il valore della condivisione e la sacralità delle relazioni umane scevre da personalismi ed interessi, contrastando la cultura dell’abuso e dell’illecito, attraverso lo strumento della conoscenza. “Contrastare l’indifferenza e l’esclusione e nel contempo incoraggiare l’empatia, la giustizia sociale, la moralità, la legalità e il diritto di ognuno alla vita, tutti valori dimenticati o quanto meno offuscati dalla corsa luciferina verso il dio denaro e l’accaparramento della ricchezza”, continua il giudice Vitale, “ è necessario, per rimettere al centro del sistema l’essere umano inteso come valore, rifondando di conseguenza un Nuovo e Moderno Umanesimo adeguato ai tempi in cui viviamo”.
I relatori
Fra i relatori, in rappresentanza di Salvatore Borsellino, impossibilitato a partecipare ai lavori, è intervenuto Stefano Mormile rappresentante del Movimento Agende Rosse, fratello dell’educatore carcerario Umberto Mormile ucciso dalla ‘ndrangheta perché testimone scomodo dei rapporti avvenuti fra il boss Domenico Papalia e alcuni uomini dei servizi segreti. Mormile ha ribadito l’importanza di parlare nelle scuole per colmare quel bagaglio molto limitato di conoscenza dei giovani sulla storia recente del nostro Paese. Conoscere il passato recente per costruire il futuro.
Il Generale di Corpo d’Armata dei Carabinieri Serafino Liberati, Presidente dell’Osservatorio tecnico-scientifico per la sicurezza, la legalità e la lotta alla corruzione della Regione Lazio, Direttore del Dipartimento Scienze della Legalità, Sicurezza Interna ed Esterna, Intelligence ed Analisi del Rischio dell’Unifedericiana, si è fatto portavoce di un severo monito: “la legalità è un dovere fondamentale dello Stato e condizione essenziale è il rispetto delle leggi, qualunque esse siano. La legge è legge e va rispettata, perché la legge è quella che è, non quella che io vorrei che fosse, anche se allibiti a volte ci ritroviamo difronte ad un dilemma: quello che è legale non è sempre giusto, quello che è giusto non è sempre legale. Concetti che hanno bisogno di un intervento esterno che deve essere svolto soprattutto nelle scuole“.
L’Avvocato Angelo Lucarella, Ambasciatore di Pace UPF Italia, delegato speciale per i rapporti con il G7 e Direttore del Dipartimento Studi Politici, Costituzionali e Tributari dell’Unifedericiana, si è soffermato sulla differenza che intercorre fra morale ed etica, e sulla
forza interiore, necessaria per fare un passo indietro e fermarsi ad osservare i fenomeni, come la mafia, per quelli che sono e non per quello che pensiamo possano essere. L’incapacità di dare all’umanità un prospetto etico parte dalla necessità di dover combattere
l’illegalità attraverso l’inserimento della lotta alle mafie, tra i diritti violati della persona umana, all’interno della nostra struttura repubblicana.
Il Dott. Antonio Peragine, Presidente Retewebitalia, Direttore del network dei media Anim e Direttore del Dipartimento Giornalismo, etica e dinamiche dell’informazione dell’Unifedericiana, nel suo intervento ha evidenziato l’importanza di una corretta e libera informaziome al servizio soprattutto dei giovani, garantendo ogni possibilità di affiancamento, disponibilità e collaborazione a chiunque cerchi spazio per veicolare il proprio pensiero e le proprie esperienze. “Questa società deve ricercare l’umanità smarrita, e soprattutto i giovani,
nell’esercizio pieno del diritto alla parola e nella piena consapevolezza della sacralità del libero pensiero, devono essere costruttori di vera libertà“.
Avvocato Dario Giannicola Presidente Nazionale Polizia Locale Italiana e Direttore del Dipartimento Sicurezza Pubblica e Stradale dell’Unifedericiana, si è rivolto ai giovani chiedendo loro di abbandonare il concetto di onnipotenza e quella certezza del “non può
accadere a noi” per abbracciare il bene comune e per diventare ambasciatori itineranti della sicurezza e dell’umanizzazione delle libertà fondamentali, che non possono essere sacrificate. I giovani sani devono pretendere il diritto di poter vivere in un contesto sociale sicuro, ordinato, giusto e rispettoso.
La cerimonia e riconoscimenti
Nel corso della Cerimonia è stata conferita la Direzione del Dipartimento Pittura, Immagine e cultura del Sistema dell’Arte e del Linguaggio Artistico dell’Unifedericiana nonché la Corona Federiciana per l’eccellenza Artistica alla Prof.ssa Tonina Garofalo, “per la sua capacità di comunicare i messaggi significativi che richiamano velatamente il pensiero ermetico e l’arcano dell’esistenza, per la continuità nella ricerca del lampo accecante dei colori e del bagliore della comprensione e per l’intensa pioggia della maestria che dona da anni”.
Conferita la Corona Federiciana per l’eccellenza nella Sceneggiatura e nella Regia al Dott. Salvatore Lo Piano, “per la sua grande spinta umanitaria, per la ricerca storica, per i metodi di analisi cinematografica, per la rappresentazione dello spazio- tempo e le strategie comunicative, per la promozione dell’identità culturale, per l’impatto sociale che il film “La Croce e la Stella”, quale veicolo di emozioni, significati e proposta di valori, riesce ad offrire attraverso il racconto della vera storia del campo di concentramento Ferramonti di Tarsia in Calabria, il più grande lager per ebrei in Italia, sconosciuto al grande pubblico“.
Ed ancora “per il valore artistico, la capacità descrittiva, la profondità tematica, la capacità di suscitare riflessione ed emozione, per la maestria nella scelta delle parole, per la capacità di affrontare temi complessi con sensibilità e consapevolezza e per l’oculata costruzione della conoscenza” è stata conferita al Giudice Marcello Vitale la Corona Federiciana per l’Eccellenza Letteraria.
A seguire “per la profonda dedizione, per l’etica, per la grande capacità di gestione, di integrità e di coordinamento, per l’ottimizzazione e l’esecuzione dei processi volti a garantire la professionalità e l’immagine della Federiciana, per il suo impegno umano e sociale, per la sua
grande disponibilità ed immensa bontà, per l’altruismo e la solidarietà volti al miglioramento della comunità e per la luce che emana nell’esaltare il bene” è stata conferita alla Dott.ssa Fiorella Virgilio la Corona Federiciana per l’Eccellenza Sociale e Professionale, alla stessa è stato conferito l’incarico di Provveditore per la Regione Lazio.
In ultimo è stato conferito l’incarico di Provveditore per la Regione Calabria all’avvocato Dario Giannicola.
La cerimonia sentita e partecipata si è svolta alla presenza di deputati, esimi docenti provenienti da ogni parte d’Italia, professionisti ed alti rappresentanti delle istituzioni, che hanno offerto un grande contributo di programmi e relazioni umane, quali tappe condivise di un percorso di innovazione umanitaria e riscoperta del sé.
Conclusioni del Rettore
Ha concluso i lavori il Rettore Salvatore Maria Mattia Giraldi preannunciando un progetto di ricerca su un nuovo modo di concepire e suggerire una didattica focalizzata sulla crescita del rispetto e dei valori e sul riconoscimento dei ruoli, al fine di promuovere la comprensione
reciproca e la responsabilità civica, ancor prima di sedersi in cattedra: “quel che sono i giovani oggi non è altro che il frutto dell’albero della scuola e della famiglia. Occorrerà da qui a breve dover valutare i bisogni diversi della società e soprattutto di una scuola che sta diventando troppo personalistica, troppo partecipata e troppo condizionata. Purtroppo prima o poi bisognerà fermarsi per contare i danni, per riconoscere ed attribuire le colpe e per salvare il salvabile. Non basta inorridirsi nell’apprendere le tragedie attraverso i media, bisogna metabolizzarle e renderle proprie.”
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