Politica internazionale

Oggi a Washington l’incontro Draghi-Biden

Sul tavolo le sanzioni alla Russia, gli aiuti a Kiev e la cooperazione bilaterale. Intelligence Gb: i russi hanno sottovalutato la resistenza del paese. Macron gela Kiev: per entrare nell’Ue ci vorranno diversi anni

© Leon Klein / ANADOLU AGENCY / Anadolu Agency via AFP
– Una donna ucraina a Mariupol

Nelle celebrazioni del Giorno della Vittoria, a Mosca, il presidente russo, Vladimir Putin, ha rivendicato la natura “preventiva” dell’attacco all’Ucraina. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, lo paragona a Hitler e assicura che “perderà tutto”.

Sul terreno, continua l’avanzata russa nel Donbass, mentre un attacco missilistico su Odessa costringe il presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel, a cercare riparo in un rifugio durante la sua visita a sorpresa.

Putin ha assicura che “come nel 1945, la vittoria sara’ nostra”. In occasione degli auguri per la Giornata della Vittoria in Europa, Putin ha assicurato che “come nel 1945, la vittoria sarà nostra” paragonando la guerra in Ucraina alla la seconda guerra mondiale. Lo si legge nel sito del Cremlino come riporta la Tass. “Oggi i nostri soldati, come i loro antenati, stanno combattendo fianco a fianco per la liberazione della loro terra natale dalla feccia nazista, con la certezza che, come nel 1945, la vittoria sarà nostra”.

Quest’anno, in occasione del 77esimo anniversario, l’evento assume un significato speciale visto che il Paese è impegnato in una sanguinosa guerra in Ucraina.

La parata miliatre avrà inizio alle 10 ora di Mosca (le 9 in Italia) e sarà trasmessa in diretta televisiva in tutto il Paese. Sono coinvolti 11mila tra ufficiali, sergenti, soldati, cadetti, membri del movimento giovanile Yunarmiya, unità del ministero delle situazioni di emergenza, della Guardia nazionale russa e degli agenti di frontiera dell’Fsb.

Sfileranno in 33 colonne in marcia. Coinvolte anche 131 unità di armamenti ed equipaggiamenti, 77 aerei ed elicotteri.

  •  09:25

    Nuova riunione del Consiglio di Sicurezza Onu giovedì

    Per giovedi’ e’ attesa una nuova riunione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu sull’Ucraina, alla luce del deteriorarsi della situazione umanitaria. Lo hanno riferito fonti diplomatiche, precisando che l’incontro – richiesto da Francia e Messico – sarebbe il 16esimo dall’inizio dell’invasione russa e si terrebbe nello stesso giorno in cui e’ previsto il Consiglio per i Diritti Umani a Ginevra.

  •  08:57

    L’Ue valuta un debito comune per 15 miliardi per prestiti a Kiev

    La Commissione europea sta valutando l’ipotesi dell’emissione di un debito comune per 15 miliardi di euro da destinare come aiuto all’Ucraina, per il sostegno finanziario immediato ma anche in vista della ricostruzione che richiedera’ centinaia di miliardi. Si tratterebbe di prestiti che sarebbero garantiti dagli Stati membri, sulla falsa riga del Next Generation Eu. E’ quanto si apprende a Bruxelles. Il pacchetto dovrebbe essere presentato il 18 maggio

  •  07:56

    Johnson conferma il sostegno a Kiev: “Convinto della vittoria”

    “Il Regno Unito aiuterà l’Ucraina a ricostruire e difendersi dall’aggressione anche in futuro. Non sono mai stato così sicuro che l’Ucraina vincera’: sara’ libera e un’Ucraina sovrana rinascera’ di nuovo, sostenuta per il tempo necessaria dalla Gran Bretagna”. Lo ha detto il premier britannico Boris Johnson in un video pubblicato nella notte sul suo profilo Twitter e riportato con enfasi dalla stampa ucraina. “Con il loro coraggio, gli ucraini hanno mostrato al mondo intero che nessuna forza puo’ sopraffare le persone che hanno deciso di essere libere – ha detto Johnson – “Nel 75 giorno dall’attacco, gli ucraini stanno combattendo con forza e coraggio senza paura, respingendo l’attacco russo a Kiev, contrastando il piano di invasione di Putin e mostrando al mondo che nessuna forza puo’ sconfiggere una nazione determinata a essere libera”. Johnson si e’ detto “orgoglioso” del sostegno offerto a Kiev “fin dall’inizio”, con la fornitura di armi e attrezzature militari, oltre a un miliardo di sterline di aiuti economici.

  •  07:31

    Intelligence Gb, i russi hanno sottostimato la resistenza di Kiev

    “La sottovalutazione da parte della Russia della resistenza ucraina e la sua pianificazione del “miglior scenario” hanno portato a fallimenti operativi dimostrabili, impedendo al presidente Putin di annunciare un significativo successo militare in Ucraina alla parata del Giorno della Vittoria del 09 maggio”. E’ quanto si legge nell’ultima valutazione dell’intelligence del ministero della Difesa britannica nel 74/mo giorno della guerra.
    “E’ molto probabile che il piano di invasione della Russia si sia basato sul presupposto errato che avrebbe incontrato una resistenza limitata e che sarebbe stato in grado di accerchiare e aggirare rapidamente i centri abitati. Questo presupposto ha portato le forze russe a tentare di eseguire la fase iniziale dell’operazione con un approccio leggero e preciso, destinato a ottenere una rapida vittoria con costi minimi. Questo errore di calcolo ha portato a perdite insostenibili e a una successiva riduzione dell’attenzione operativa della Russia”, conclude il rapporto del mattino da parte di Londra.

  •  07:25

    Kiev non esclude il sabotaggio russo dell’industria chimica

    Kiev considera che non sia esclusa “la possibilita’ di sabotaggio da parte degli invasori russi dell’industria chimica dell’Ucraina”. Lo scrive, nell’ultimo bollettino mattutino riportato da Ukrinform, lo Stato maggiore delle forze armate ucraine, in cui si confermano gli attacchi dell’artiglieria “lungo tutta la linea di contatto” a est e i continui bombardamenti sull’Azovstal di Mariupol.

  •  07:17

    Mosca smentisce volontà chiudere ambasciate Paesi Ue

    Mosca non ha intenzione di chiudere le ambasciate dei Paesi europei per rispondere alle nuove sanzioni: la smentita arriva dal viceministro degli Esteri Alezander Grushko, che lo ha dichiarato all’agenzia russa Ria Novosti. “Riteniamo che il lavoro delle missioni diplomatiche non sia importante e una decisione del genere non e’ nella nostra tradizione”, ha detto, rispondendo a una domanda su questa possibilita’. “Non abbiamo iniziato una guerra diplomatica o una campagna di espulsioni – ha aggiunto il viceministro.

  •  06:43

    Dal Giappone nuove sanzioni per 141 persone e 71 imprese

    Il Giappone ha annunciato nuove sanzioni contro la Russia che mettono nel mirino altre 141 personalita’ russe, tra cui il premier Mikhail Mishustin, e 71 imprese per le quali saranno vietate le esportazioni. Viene cosi’ allungata la lista delle persone di cui saranno congelati i beni, comprese figure di spicco dell’economia, della politica e delle forze armate di Mosca e delle repubbliche filo-russe di Lugansk e Donestsk, ed esteso il bando sulle esportazioni di prodotti all’avanguardia a gruppi russi anche nel campo della ricerca scientifica.
    Le nuove misure, ha spiegato in un comunicato il ministero degli Esteri nipponico, contribuiranno “agli sforzi internazionali per la pace in Ucraina”.
    Poco prima dell’annuncio di Tokyo, il ministro dell’Industria, Koichi Hagiuda, ha spiegato che saranno decise le modalita’ e le tempistiche per un graduale embargo sul petrolio russo concordato dai leader del G7 e ha sottolineato il ruolo degli Stati Uniti per garantire la stabilita’ delle forniture per la terza economia mondiale.

  •  23:29

    Biden alla Difesa: basta fughe di notizie su intelligence a Kiev

    Il presidente americano Joe Biden ha intimato ai vertici della sicurezza di mettere fine alla fuga di notizie sulla condivisione da parte degli Usa di informazioni di intelligence con l’Ucraina. Lo riferisce la Cnn citando una fonte interna, secondo la quale il capo della Casa Bianca la settimana scorsa ha parlato con il segretario alla Difesa, Llyod Austin, il direttore della Cia William Burns e il direttore della intelligence nazionale Avril Haines, dopo che sui media era circolata la notizia che informazioni fornite dagli Usa avevano aiutato gli ucraini a uccidere generali russi. A loro Biden ha sottolineato come queste fughe di notizie non aiutano e devono finire. Interpellata in proposito la portavoce della Casa Bianca Jen Psaki ha riferito che il presidente era “contrariato” e le considerava “errate”.

  •  23:05

    La Casa Bianca: nessun piano per un viaggio di Biden a Kiev

    La portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, ha ribadito che non ci sono piani per una visita del presidente americano Joe Biden in Ucraina, nonostante la visita a sorpresa compiuta in Ucraina dalla First Lady Jill Biden per incontrare la moglie del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “I loro viaggi sono un po’ diversi, penso che voi tutti lo sappiate viaggiando con il presidente, ma al momento non c’è nessun viaggio pianificato”, ha sottolineato la Psaki, rispondendo a una domanda dei giornalisti.

  •  22:34

    La Casa Bianca: Biden e Draghi parleranno di sanzioni

    Il presidente americano Joe Biden e il presidente del Consiglio Mario Draghi parleranno di una “serie di questioni”, tra le quali “gli sforzi in atto per far sì che il presidente Putin e la leadership russa rispondano” di quanto sta avvenendo, di come “imporre sanzioni paralizzanti” e “continuare a sostenere gli ucraini nella lotta coraggiosa contro i russi”. Lo ha riferito la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, alla vigilia dell’incontro. I due leader, ha aggiunto, discuteranno della “stretta cooperazione” tra i due Paesi, “della promozione di prosperità economica e sicurezza energetica”.

  •  22:11

    Zelensky ringrazia Biden per legge su armi

    “Grato al presidente americano e al popolo per il sostegno nella lotta per la nostra libertà e futuro. La firma odierna della legge è un passo storico, sono convinto che insieme vinceremo ancora, e difendermo la democrazia in Ucraina e in Europa, come 77 anni fa”. Lo ha scritto su Twitter il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. alla luce della firma di Joe Biden di una normativa che facilita la fornitura di armi Usa a Kiev.

  •  22:06

    Nuovo attacco missilistico su Odessa

    Le autorità ucraine hanno confermato che c’è stato un nuovo attacco missilistico sulla città di Odessa. Tre forti esplosioni sono state sentite dal centro della città. La prima esplosione è stata abbastanza forte da scuotere le finestre e far scattare gli allarmi delle auto vicine. Lo riferisce la Bbc.  Tre missili Kinzhal sono stati lanciati da un aereo russo Tu-22 e hanno colpito la regione di Odessa, ferendo due persone e distruggendo cinque edifici di infrastrutture turistiche. Lo ha riferito il servizio stampa del Comune di Odessa su Telegram, riporta l’agenzia ucraina Ukrinform.

  •  22:00

    Scholz e Macron assicurano “pieno sostegno” all’Ucraina

    Il cancelliere tedesco Olaf Scholz e il presidente francese Emmanuel Macron, davanti alla Porta di Brandeburgo a Berlino, hanno assicurato “pieno sostegno” all’Ucraina invasa dai russi.

     

     

  •  21:40

    Pentagono: cittadini ucraini “portati in Russia contro volontà

    Il Pentagono sostiene che degli ucraini sono stati portati “in Russia contro la loro volontà”: lo ha affermato il portavoce John Kirby, precisando di non poter dare dettagli ma di avere “indicazioni” in tal senso.

  •  21:38

    L’ambasciatore Melnyk, Kiev difende la sicurezza di tutta Europa

    “Grazie al popolo e al governo italiano al quale vorrei esprimere tutta la nostra profonda gratitudine sia nella lotta contro l’aggressione della Russia sia nel nostro percorso verso l’Unione europea”. Lo ha detto Yaroslav Melnyk ambasciatore d’Ucraina in Italia dal palco della Festa dell’Europa in corso in piazza del Campidoglio a Roma. “Oggi l’Europa si trova di fronte al pericolo della terza guerra mondiale. Da più di due mesi – ha continuato l’ambasciatore – l’Ucraina difende la sicurezza di tutto il Continente europeo, in questa guerra non siamo soli e con noi ci sono tutti i membri dell’Ue e tanti altri Paesi. La nostra battaglia – ha concluso Melnyk – non è ancora finita ma noi non abbiamo alcun dubbio che l’Ucraina vincerà. Come diceva Sassoli, la democrazia è sempre più forte dei sistemi autoritari”.

  •  21:35

    Biden: la guerra di Putin ha portato distruzione in Europa

    “La guerra di Putin ha portato distruzione in Europa e ha minato il futuro di prosperità e sicurezza”. Lo ha affermato il presidente americano, Joe Biden, celebrando l’Ue, “una forza globale per la pace, per combattere tutte le sfide che ci troviamo di fronte”.

  •  21:09

    I separatisti confermano la presa di Popasna, ancora scontri

    Le milizie separatiste del Lugansk hanno confermato di aver preso il controllo dell’insediamento di Popasna, intorno al quale continuerebbero però gli scontri con le forze ucraine. “Sono in corso sforzi per ripristinare condizioni di vita normali”, ha detto ai cronisti il portavoce dei miliziani, Ivan Filiponenko, “nondimeno il nemico continua a bombardare Popasna e i suoi distretti”.

  •  21:09

    Il Pentagono, da Putin le solite spacconate e bugie

    Il portavoce del Pentagono, John Kirby, ha affermato che durante il discorso del presidente russo, Vladimir Putin, per il Giorno della Vittoria, “abbiamo sentito le stesse spacconate, le stesse falsità, le stesse bugie, in termini di retorica, che abbiamo sentito dall’inizio”. Kirby ha affermato che è “ridicolo” che Putin abbia menzionato il nazismo in Ucraina per giustificare l’invasione. “L’Ucraina non rappresenta una minaccia per la Russia o per nessuno”, ha affermato il portavoce, definendo l’attacco russo “ingiustificato”.

  •  21:08

    La Grecia riapre l’ambasciata a Kiev

    La Grecia ha riaperto l’ambasciata a Kiev, “un gesto altamente simbolico”, al fine di sostenere “gli ucraini e la comunità greca” che vive nel Paese. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri Nikos Dendias sottolineando che Atene “fa di tutto per contribuire alla risoluzione della crisi in Ucraina e della crisi umanitaria” e che “s’impegna a partecipare attivamente alla ricostruzione del paese”.
    Alla guida della missione diplomatica è Manolis Androulakis, già console generale ellenico a Mariupol. La comunità greca in Ucraina conta oltre centomila persone e popolazioni grecofone sono installate nelle città sul Mar Nero dal diciottesimo secolo.

  •  21:05

    Gentiloni: alla Russia risposta Ue di unità e autonomia

    “La risposta a questa guerra di invasione dell’Ucraina da parte della Russia è una prova decisiva per consolidare l’Ue. L’Unione Europea ha dato una buona prova di unità nel fronteggiare la crisi della pandemia ed ora è chiamata a rispondere ad un’emergenza non meno grave, quella della guerra. C’è una risposta anche a questa crisi che non può che essere la risposta dell’unità e dell’autonomia dell’Unione europea”. Lo ha detto il commissario europeo all’Economia, Paolo Gentiloni in un videomessaggio per la Festa dell’Europa in corso in piazza del Campidoglio a Roma. “Ricordando la scommessa” di Robert Schuman è ancora quello dell’Ue il progetto a cui “dobbiamo ancorare la nostra fiducia per un futuro di pace e di sviluppo economico”, ha concluso Gentiloni.

  •  21:04

    Usa, la guerra di Putin difensiva? Assurdità evidente

    Chiamare l’invasione dell’Ucraina una guerra difensiva, come ha fatto il presidente russo Vladimir Putin, è “un’assurdità evidente”. Lo ha affermato il portavoce del dipartimento di Stato americano, Ned Price, commentando il discorso del leader del Cremlino in occasione della Parata della Vittoria. “E’ un insulto a coloro che hanno perso la vita e a coloro che sono caduti vittime di questa oppressione senza senso”, ha aggiunto.

  •  21:03

    Di Maio, Ue compatta per sostegno a Kiev

    “L’attacco russo all’Ucraina è un’aggressione inqualificabile che condanniamo nei termini più forti. L’Unione Europea e i suoi Stati membri si sono attivati rapidamente e in maniera compatta per assicurare sostegno alle autorità di Kiev, alla popolazione ucraina nel Paese e a coloro che sono stati costretti a lasciarlo. Con questo spirito, siamo chiamati a rispondere alle molteplici ripercussioni del conflitto. Ed è in questo senso che ci stiamo adoperando come Governo a Bruxelles”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, in un videomessaggio diffuso in piazza del Campidoglio a Roma in occasione della Festa dell’Europa.

  •  20:42

    Usa: “Guerra di Putin difensiva? Assurdità”

  •  20:15

    Von der Leyen: progressi con Orban su sanzioni ma serve altro

    “La discussione di questa sera con il premier Viktor Orban è stata utile per chiarire le questioni relative alle sanzioni e alla sicurezza energetica. Abbiamo fatto progressi, ma sono necessari ulteriori lavori. Convocherò una videoconferenza con gli attori regionali per rafforzare la cooperazione regionale sulle infrastrutture petrolifere”. Lo scrive in un tweet la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.

  •  20:09

    Gentiloni: l’Ue sostiene il Paese aggredito

    “Qualcuno ha pensato all’Unione europea durante la guerra, poi per 70 anni ha assicurato la pace. Oggi l’Unione europea, grande macchina di pace, ha a che fare con una nuova guerra. La Ue ha scelto di non intervenire nella guerra di Putin, di non rispondere alla guerra con la guerra, ma di sostenere il Paese aggredito”. Lo afferma il Commissario per gli Affari economici della Ue, Paolo Gentiloni, al Tg1, che ricorda che “oggi si celebra la sconfitta del nazismo”.

  •  19:12

    Macron: “Ci vorranno diversi anni per Ucraina nell’Ue”

  •  19:09

    La visita di Jill Biden ai volontari Ordine Malta al confine

    La First Lady Usa, Jill Biden, accompagnata dal premier slovacco Eduard Heger e dal ministro dell’Interno Roman Mikulec, ha incontrato al confine con l’Ucraina una squadra di volontari dell’Ordine di Malta impegnata nell’assistenza a decine di migliaia di rifugiati ucraini. La moglie del presidente americano Joe Biden ha espresso parole di sostegno e di incoraggiamento per i molti servizi offerti dai volontari, i quali assistono i rifugiati fin dall’inizio della guerra.
    La First Lady e’ stata ricevuta dal presidente dell’Ordine di Malta in Slovacchia, Julius Brichta, e dal vicepresidente Tomas Sklenar i quali hanno illustrato i programmi umanitari, medici e di assistenza sociale dell’organizzazione per i rifugiati ucraini non solo in Slovacchia ma anche in altri Paesi, come Polonia, Ungheria, Romania, e in numerose citta’ ucraine.
    Jill Biden, insieme ai rappresentanti dello stato slovacco, ha partecipato poi a una preghiera domenicale nella cappella da campo dell’Ordine di Malta presso la stazione di confine Vysne Nemecke. Questa tenda convertita e riscaldata, che ospita la cappella, serve anche da area di attesa per madri e bambini in caso di cattive condizioni atmosferiche.
    Piu’ di 200 volontari provenienti dalla Slovacchia e da altre organizzazioni di soccorso dell’Ordine di Malta dei Paesi limitrofi prestano servizio in turni di 72 ore e hanno distribuito piu’ di 60.000 bevande e 100.000 razioni di cibo e assistenza sociale. Durante le prime settimane di guerra, i volontari dell’Ordine hanno anche coordinato tutti i trasporti e gli alloggi per le migliaia di rifugiati che sono arrivati in questa stazione di confine, nella quale le temperature di notte hanno sfiorato i -20 gradi.

  •  19:06

    Scholz: l’Ucraina appartiene alla famiglia europea

    “L’Ucraina appartiene alla famiglia europea”. Lo ha affermato il cancelliere tedesco Olaf Scholz, assicurando che continuera’ “il sostegno finanziario e militare” al Paese invaso dalla Russia.

  •  18:02

    Vernice rossa contro ambasciatore russo in Polonia

    L’ambasciatore russo in Polonia, Sergei Andreev, e’ stato aggredito a Varsavia da un gruppo di persone che gli hanno gettato addosso vernice rossa mentre si accingeva a deporre una corona di fiori al cimitero dei caduti sovietici nella seconda guerra mondiale nel giorno in cui la Russia celebra la vittoria sulla Germania nazista.
    I contestatori hanno gettato una grande quantita’ di vernice rossa sul viso del diplomatico, macchiando anche chi gli stava vicino, e gli hanno impedito di deporre i fiori gridandogli “fascista” e “assassino” per la guerra in Ucraina.
    L’ambasciatore e i suoi collaboratori sono quindi stati scortati verso l’uscita dalla polizia, accorsa sul posto.

  •  17:29

    La riunione straordinaria del Consiglio dei diritti umani Onu ci sarà

    Il Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite terra’ una sessione straordinaria sulla guerra in Ucraina giovedi’. E’ stata dunque accolta la richiesta di Kiev, appoggiata da una sessantina di Paesi.

  •  16:33

    Kiev, chiesta riunione a Onu, ok di 60 Paesi

    L’Ucraina ha chiesto una sessione straordinaria del Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite per i “crimini di guerra commessi dalla Russia” sul suo territorio.
    “Questa iniziativa – ha precisato in un tweet l’ambasciatrice ucraina all’Onu, Yevheniia Filipenko – è appoggiata da circa 60 Paesi di tutte le regioni del mondo. Insieme inviamo un altro forte messaggio a Putin e alla sua cricca di criminali di guerra: ‘Siete isolati come mai prima'”.

  •  16:19

    Macron, dobbiamo costruire pace senza umiliazione o vendetta

    “Quando la pace tornera’ sul suolo europeo dovremo costruire i nuovi equilibri di sicurezza e dovremo insieme non cedere mail alla tentazione nè dell’umiliazione nè dello spirtito di vendetta perché già troppo in passato hanno devastato il cammino della pace”. Lo ha dichiarato il presidente francese Emmanuel Macron alla cerimonia per la conclusione dei lavori della Conferenza sul Futuro dell’Europa. “Perché hanno già devastato troppo in passato le vie della pace”, ha aggiunto il capo dell’Eliseo tracciando il parallelo con il Trattato di Versailles concluso dopo la Prima guerra mondiale, segnato dall'”umiliazione” della Germania.
    “Domani avremo una pace da costruire, non dimentichiamolo mai. Dovremo farlo con Ucraina e Russia attorno al tavolo”, ha poi rimarcato in conferenza stampa. “Ma ciò non sarà fatto in negazione, ne’ in esclusione reciproca, ne’ anche nell’umiliazione”, ha ribadito.

  •  15:44

    Michel ha assistito alla distruzione di un edificio a Odessa

    Il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, durante la sua visita a Odessa ha “assistito alla distruzione di un edificio residenziale”. Lo apprende l’AGI da una fonte europea.

  •  14:39

    Macron, l’Ucraina è già membro di cuore della nostra Europa

    “La guerra in Ucraina e la legittima aspirazione del suo popolo, come della Georgia e della Moldavia, a unirsi all’Unione europea ci invitano a ripensare la nostra geografia e l’organizzazione del nostro continente. L’Ucraina con il suo coraggio e la sua battaglia è già membro di cuore della nostra Europa, della nostra famiglia e della nostra Unione”. Lo ha dichiarato il presidente francese Emmanuel Macron alla cerimonia per la conclusione dei lavori della Conferenza sul Futuro dell’Europa.

  •  14:20

    Macron, non siamo in guerra con la Russia

    “Non siamo in guerra con la Russia, lavoriamo per la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina, come europei, per il ritorno della pace sul nostro Continente”. Lo ha dichiarato il presidente francese, Emmanuel Macron, alla cerimonia per la conclusione dei lavori della Conferenza sul Futuro dell’Europa.

  •  14:17

    Macron, solo l’Ucraina può definire le condizioni di negoziazione

    “Sta solo all’Ucraina definire le condizioni di negoziazione con la Russia”. Lo ha dichiarato il presidente francese, Emmanuel Macron, alla cerimonia per la conclusione dei lavori della Conferenza sul Futuro dell’Europa. “Nostro dovere è essere al suo fianco per ottenere un cessate il fuoco e poi costruire la pace”, ha aggiunto. “Poi saremo lì per ricostruire l’Ucraina, all’europea sempre”, ha annunciato.

  •  14:07

    Putin, risultato sarà raggiunto, non ci sono dubbi

    “Tutti i piani vengono realizzati. Il risultato sarà raggiunto, su questo non ci sono dubbi”. Così il presidente russo, Vladimir Putin, citato dalla Tass, sugli obiettivi della guerra in Ucraina.

  •  14:07

    Von der Leyen, il nostro 9/5 è più potente di qualsiasi parata di Mosca

    “Questa è l’immagine che voglio dare del 9 maggio. Un’immagine molto piu’ potente di qualsiasi parata militare che percorre le strade di Mosca mentre parliamo, un’immagine che ci ricorda di non dare mai per scontato cosa sia l’Europa e cosa significhi. L’Europa è un sogno. Un sogno che e’ sempre stato. Un sogno nato dalla tragedia”. Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, alla cerimonia conclusiva della Conferenza sul Futuro dell’Europa.

  •  13:28

    Metsola, dopo 24 febbraio non possiamo perdere tempo

    “Possiamo battere i cinici. Il futuro dell’Europa non è ancora scritto e la nostra storia dipende da voi, da tutti noi. Questo dibattito ha assunto una nuova realtà il 24 febbraio, quando il presidente Putin ha ordinato al suo esercito di invadere l’Ucraina. Un atto di aggressione medievale che ha cambiato il mondo”.
    Lo ha dichiarato la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, nel suo intervento alla cerimonia di chiusura della Conferenza sul Futuro dell’Europa. “Il mondo dopo il 24 febbraio è molto diverso. E’ piu’ pericoloso. Il ruolo dell’Europa e’ cambiato con esso. Non possiamo permetterci di perdere tempo”, ha aggiunto.

  •  13:24

    Michel, sono a Odessa per celebrare la Giornata d’Europa

    “Sono venuto a celebrare la Giornata dell’Europa a Odessa, la città in cui Pushkin ha detto che “puoi sentire l’Europa”. E dove oggi il popolo ucraino protegge i suoi monumenti da proiettili e razzi e la sua libertà dall’aggressione russa. Non siete soli. L’Ue è con voi”. Lo scrive in un tweet il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, oggi in visita a sorpresa a Odessa in Ucraina.

  •  12:46

    Xi a Scholz, evitare l’estensione del conflitto in Ucraina

  •  12:24

    von der Leyen, obiettivo parere di adesione all’Ue dell’Ucraina a giugno

    “In occasione della Giornata dell’Europa abbiamo discusso il sostegno dell’Ue al cammino europeo dell’Ucraina. In attesa di ricevere le risposte al questionario sull’adesione all’Ue, la Commissione punta a esprimere il proprio parere a giugno”. Lo annuncia in un tweet la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, dando conto di una telefonata con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.

  •  11:50

    Zelensky, Putin come Hitler, maledetto dai suoi avi

    “Solo un pazzo può desiderare di ripetere i 2.194 giorni di guerra” della Seconda guerra mondiale. Lo afferma il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un video girato per il giorno della Vittoria, riportato dai media ucraini, in cui non nomina mai direttamente Vladimir Putin. “Colui che sta ripetendo gli orribili crimini del regime di Hitler oggi, seguendo la filosofia nazista, replicando tutto ciò che hanno fatto. È condannato. Perché è stato maledetto da milioni di antenati quando ha iniziato a imitare il loro assassino. E quindi perderà tutto”.

  •  11:20

    ‘Celebrazioni’ del V-Day anche a Kherson e Berdyansk

    Celebrazioni di basso profilo per il V-Day si sono tenute in alcune delle zone ucraine ‘conquistate’ dalle truppe russe: sul canale Telgram della testata di opposizione bielorussa Nexta è stato diffuso un video in cui si vede sfilare a Mariupol un gruppo di persone capeggiate dal ‘governatore’ dell’autoproclamata repubblica popolare di Dontetsk, Denis Pushilin. Dietro di loro un lungo drappo nero e arancione, colori del ‘nastro di San Giorgio’ diventato simbolo del sostegno dei russi alla lotta al nazismo e dal 2014 all’annessione della Crimea.
    Alcuni si aspettavano una vera e proprio parata militare sulle macerie di Mariupol, ma non si è tenuta. Anche a Kherson – definita dai media russi “liberata” – si sono svolti festeggiamenti: secondo quanto riporta Ria Novosti, si è tenuta “per la prima” volta la marcia del ‘reggimento immortale” che in Russia vede i discendenti di coloro che hanno combattuto contro il nazismo scendere in piazza con ritratti dei loro cari e bandiere rosse. A Kherson, l’esercito russo ha organizzato anche una cucina da campo sul luogo della manifestazione, dove venivano distribuiti cibo e tè ai partecipanti.

  •  10:50

    Mosca contro Ue, illegale il sequestro delle nostre riserve

    La proposta dell’Alto rappresentante dell’Ue per la Politica estera, Josep Borrell, di sequestrare le riserve valutare russe congelate per sostenere il costo della ricostruzione ucraina è “una completa illegalita'”. Lo ha detto il vice ministro degli Esteri di Mosca, Aleksandr Grushko, come riportano le agenzie russe.

  •  10:38

    Capo delegazione russa, i negoziati non sono chiusi

    I negoziati di pace tra Russia e Ucraina non sono chiusi, continuano e si svolgono a distanza. Lo ha dichiarato il consigliere presidenziale e capo della delegazione russa, Vladimir Medinsky, a margine della parata della Vittoria in Piazza Rossa a Mosca, come riportano le agenzie russe.

  •  10:36

    Quattro missili hanno colpito la regione di Odessa

    Quattro missili “ad alta precisione” hanno colpito la regione di Odessa. Lo ha riferito il consiglio comunale della città ucraina meridionale, rilanciando i dati del comando operativo del Sud, secondo il quale i missili sono stati lanciati dalla penisola della Crimea. Non ci sono ancora ulteriori dettagli a riguardo. Il consiglio comunale ha aggiunto che gli “occupanti russi” continuano a distruggere le infrastrutture della regione e a esercitare pressioni psicologiche sui civili. Lo riporta l’agenzia Unian.

  •  10:26

    Gb, guerra disonora soldati russi del passato e del presente

    “Il conflitto in Ucraina disonora i soldati russi del passato e del presente”. Lo ha detto ilministro della Difesa britannico, Ben Wallace.

  •  10:25

    Putin depone una corona di fiori sulla tomba del Milite Ignoto davanti al Cremlino

    Dopo la parata militare sulla Piazza Rossa, il presidente russo Vladimir Putin, come da tradizione, ha deposto una corona di fiori alla cosiddetta fiamma eterna presso la tomba del Milite Ignoto nel giardino di Alessandro, sotto le mura del Cremlino.
    Insieme al capo di Stato, hanno preso parte alla cerimonia i veterani della Grande guerra patriottica e i leader militari russi.

  •  10:07

    Putin lascia la Piazza Rossa, parata V-Day terminata

  •  10:04

    Putin in V-Day, onoriamo anche i soldati degli eserciti Alleati

    “Sappiamo che ai veterani americani che volevano partecipare alla parata a Mosca è stato effettivamente vietato di farlo. Ma voglio che sappiano che siamo orgogliosi delle vostre imprese, del vostro contributo alla vittoria comune. Onoriamo tutti i soldati degli eserciti alleati: americani, britannici, francesi, membri della resistenza, soldati coraggiosi e partigiani della Cina, tutti coloro che hanno sconfitto il nazismo e il militarismo”, ha detto il presidente russo Vladimir Putin nel suo intervento in Piazza Rossa prima della parata militare per il V-Day.

  •  09:55

    Putin, il degrado morale dell’Occidente a base della falsificazione della storia

    Il presidente russo, Vladimir Putin, ha accusato i Paesi occidentali di degrado morale e ha affermato che ai veterani americani è stato vietato di partecipare alla parata del V-Day a Mosca. “In Occidente, a quanto pare, hanno deciso di cancellare valori millenari”, ha detto dalla tribuna in Piazza Rossa prima dell’inizio della parata militare, “tale degrado morale è diventato la base per ciniche falsificazioni della storia della Seconda guerra mondiale, incitando alla russofobia, elogiando i traditori, deridendo la memoria delle vittime, cancellando il coraggio di coloro che hanno ottenuto la vittoria”.

  •  09:54

    Putin, evitare l’orrore della guerra globale

    È importante “fare di tutto affinché l’orrore di una guerra globale non si ripeta”. Lo ha detto il presidente russo, Vladimir Putin, nel suo discorso nella Piazza Rossa alla parata per il giorno della Vittoria

  •  09:47

    Putin, dolore per le perdite irreparabili di soldati

    “La morte di ogni soldato e di ogni ufficiale è un dolore per tutti noi e una perdita irreparabile per parenti e amici”. Lo ha detto il presidente russo, Vladimir Putin, nel suo discorso nella Piazza Rossa. “Forniremo un supporto speciale ai figli dei militari morti e feriti, ha assicurato, augurando una pronta guarigione ai soldati e agli ufficiali feriti.

  •  09:38

    Putin ai soldati, combattete per la sicurezza della patria

    “Combattete per la sicurezza della patria e per il futuro”, “non ci sarà posto nel mondo per i criminali nazisti”. Lo ha detto alla parata a Mosca il presidente russo, Vladimir Putin, rivolgendosi “alle nostre forze armate e alle milizie del Donbass”.
    “Nel Donbass – ha sottolineato Putin – combattiamo sulla nostra terra”. “I nemici volevano usare terroristi contro di noi”, ha poi accusato. Il leader del Cremlino ha quindi chiesto un minuto di silenzio per i militari uccisi durante la Seconda guerra mondiale e per i soldati uccisi nel Donbass.

  •  09:32

    Putin, nel Donbass combattiamo sulla nostra terra

  •  09:28

    Putin, dalla Nato minaccia inammissibile ai nostri confini

    “Alla fine dello scorso anno l’Occidente stava apertamente preparando un attacco al Donbass e alla Crimea, a Kiev c’erano richieste di armi nucleari che creavano “una minaccia inaccettabile proprio al nostro confine”. Lo ha detto il presidente russo, Vladimir Putin, nel suo discorso alla parata per il giorno della Vittoria nella Piazza Rossa a Mosca. “L’Occidente preparava una invasione di nostri territori”, ha detto il presidente, che definito l’offensiva in Ucarina una “operazione preventiva, necessaria e giusta”.
    Il presidente russo ha poi ricordato di aver chiesto ai Paesi della Nato una accordo sulle garanzie di sicurezza, ma, ha lamentato, “non siamo stati ascoltati”.

  •  09:23

    Putin, l’Occidente preparava l’invasione dei nostri territori

  •  09:21

    Putin, nostra operazione preventiva e giusta

  •  09:19

    Metsola, dopo al petrolio stop a ogni combustibile russo

    “Ciò che ho imparato dalla mia visita a Kiev è che anche se l’Ue ha già fornito molta assistenza logistica, umanitaria, militare e finanziaria, possiamo sempre fare un po’ di più ed è quello che stiamo facendo in questo momento negoziando un nuovo pacchetto, il sesto, di sanzioni”. Lo dichiara in un’intervista all’AGI la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola. “Sono stati ascoltati gli appelli del Parlamento europeo a fermare le importazioni di petrolio russo. A seguire dobbiamo avanzare verso un embargo completo su tutti i combustibili fossili russi”, aggiunge.

  •  09:17

    Metsola, all’Ue serve sostegno dell’Italia contro il Cremlino

    “Non ci può essere una vera politica comune dell’Ue in materia di migrazione senza l’Italia, l’Ue non supererà la crisi economica provocata dal Covid-19 senza l’Italia e l’Ue avrà bisogno di un continuo impegno attivo da parte dell’Italia nel resistere al Cremlino, a sostegno dell’Ucraina”. Lo afferma in un’intervista all’AGI la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola. “Ho visitato l’Italia la scorsa settimana, dopo aver incontrato il primo ministro Draghi a Strasburgo, e sono convinto che l’Italia continuerà a contribuire in tutti questi campi”, aggiunge Metsola.

  •  09:16

    Putin arrivato nella Piazza Rossa per la parata

    Immagini diffuse da Mosca mostrano che il presidente russo, Vladimir Putin, è arrivato nella Piazza Rossa a Mosca alla parata del Giorno della Vittoria. Putin, riferisce il Guardian, è stato visto salutare alti funzionari militari e veterani in tribuna.

  •  09:14

    Cremlino, cancellata parte aerea parata V-Day Piazza Rossa

    La parte aerea della parata militare per il V-Day a Mosca è stata cancellata per le condizioni meteo nella capitale russa. Lo ha annunciato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov.

  •  07:53

    Secondo l’intelligence inglese, Mosca sarebbe a corto di armi ad alta precisione

    L’offensiva russa sull’Ucraina sta evidenziando carenze nella sua capacità di condurre attacchi di precisione su larga scala. Lo afferma il ministero della Difesa del Regno Unito nel suo ultimo aggiornamento dell’intelligence. All’inizio dell’invasione, la Russia ha pubblicamente promosso la sua capacità di condurre attacchi chirurgici e limitare i danni collaterali, assicurando che le città ucraine sarebbero state quindi risparmiate dai bombardamenti. Tuttavia, dato il protrarsi del conflitto al di là delle aspettative russe, è probabile che le scorte russe di munizioni ad alta di precisione siano state esaurite, causando il ricorso all’uso di munizioni obsolete e meno affidabili, oltre che più facilmente intercettabili. In generale il risultato si traduce in bombardamenti intensi e indiscriminati, con poca o nessuna considerazione per le vittime civili.

  •  06:48

    Borrell: sequestrare le riserve valutarie di Mosca per ricostruire l’Ucraina

    L’Alto rappresentante dell’Ue per la Politica estera, Josep Borrell, suggerisce – in un’intervista al Financial Times – agli Stati membri dell’Ue di “prendere in considerazione di sequestrare le riserve valutarie russe congelate per sostenere il costo della ricostruzione dell’Ucraina dopo la guerra”.

  •  06:12

    In strada a Mosca a i militari e le attrezzature per la parata

    Sono già in strada a Mosca militari, blindati e attrezzature che tra qualche ora sfileranno sulla Piazza Rossa per l’attesa parata che celebra il Giorno della Vittoria, ma che quest’anno ha un valore speciale in considerazione della guerra in Ucraina. È uno impressionante sfggio di potenza militare. Sono coinvolti 11mila tra ufficiali, sergenti, soldati, cadetti, membri del movimento giovanile Yunarmiya, unità del ministero delle situazioni di emergenza, della Guardia nazionale russa e degli agenti di frontiera dell’Fsb.

    Tutti fileranno in 33 colonne in marcia. Coinvolte anche 131 unità di armamenti ed equipaggiamenti, 77 aerei ed elicotteri. Per l’occasione tornerà in volo, dopo 12 anni, anche l’Ilyushin-80 modificato che dovrebbe permettere a Vladimir Putin di dirigere il Paese in caso di attacco nucleare. L’aereo, che non ha finestrini se non nella cabina di pilotagggio, può rimanere in cielo per giorni senza atterrare, grazie al rifornimento in volo.

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    Cuore dei festeggiamenti, come vuole la tradizione rispolverata dal presidente Vladimir Putin nel 2008, è la parata militare sulla Piazza Rossa di Mosca, occasione per il Cremlino di mostrare i muscoli al mondo e rinfocolare il patriottismo interno

  •  03:05

    Le truppe di Kiev si ritirano da Popasna, in mano ai ceceni

    Le truppe ucraine si sono ritirate dalla città di Popasna, in Ucraina orientale: lo ha reso noto il governatore della regione di Lugansk, confermando che la città è stata conquistata dai russi. Era stato il leader ceceno Ramzan Kadyrov a rivendicare su Telegram domenica di aver preso con le proprie truppe il controllo della città, ma Kiev aveva smentito. Ora arriva la conferma del governatore, Serhiy Gaidai, secondo il quale le truppe di Kiev si sono ritirate per prendere posizioni più fortificate. “Purtroppo, le nostre truppe si sono davvero ritirate da Popasna”, che è stata bombardata – ha ricordato – per più di due mesi. “Li’ è stato tutto distrutto”, ha aggiunto Gaidai.

  •  00:50

    Zelensky: “Siamo già parte integrante dell’Europa unita”

    L’Ucraina ha dimostrato che siamo già parte integrante del mondo libero e di un’Europa unita. Questo è in evidente contrasto con la solitudine di Mosca, nel male e nell’odio che tutti vedranno domani”: queste le parole del presidente ucraino Volodymyr Zelenskyi in un discorso video, in occasione della Giornata dell’Europa, nel 72esimo anniversario della dichiarazione Schuman, il punto di partenza del viaggio verso la creazione dell’Unione europea. Lo riporta l’agenzia Ukrinform.

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