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Opinioni

Intervista ad Antonio Pappalardo, Generale e Presidente dei Gilet Arancioni

Tutti protestano contro tutto. Ma nessuna proposta per risolvere alcuni mali del mondo.

Da decenni assai noto sulla scena nazionale, Antonio Pappalardo, Generale e da ultimo Presidente dei Gilet Arancioni, rilascia un’intervista esclusiva. Le sue risposte alle domande poste aiutano a comprendere la posizione sua e del movimento che rappresenta, con particolari accenni alla pandemia da Covid-19; alla vicenda bellica in corso in Ucraina; alla situazione economica, alla corruzione e alla crisi istituzionale che affliggono il nostro Paese.

  • Quale proposta per risolvere la pandemia da Covid-19?

Italia della Pace. Occorre proclamare al più presto l’Italia Paese della Pace, custode del messaggio di Gesù Cristo di amare i propri nemici, anche se la Chiesa Cattolica non dovesse collaborare. In questa veste diveniamo un soggetto internazionale, di grande rispetto da parte di tutti e tutti i popoli della Terra, che si appellerebbero a noi per avere una nostra valutazione, un nostro giudizio, un nostro supporto perché saprebbero che non siamo schierati con la Fabian Society, società massonico-giudaica, pseudo liberalsocialista, nè con il Nuovo Ordine Mondiale, nè con i loro avversari. Siamo indipendenti da ogni condizionamento dei potentati economico-finanziari, delle Case farmaceutiche, delle Banche e delle 500 Multinazionali, che posseggono il 70% delle risorse ricchezze mondiali, mentre 7 miliardi di persone vivono con il 30%. In questa veste di grande credibilità e affidabilità, faremmo partire un grande Progetto Mondiale della Sanità, che investirebbe lo studio e la cura di tutte le malattie epidemiche, virali e batteriologiche, in modo da predisporre in ogni parte del mondo centri di assistenza e di cura di ogni essere umano, che deve essere salvato dalla fame, dall’inquinamento, dalla desertificazione, dai cibi adulterati, che sono le principali cause della maggior parte delle malattie”.

  • Quale proposta per risolvere la Guerra Russia-Ucraina?

Italia Paese della Pace, creando un Quarto Impero, sulla scia della profezia di Daniele, che nel 600 a.C. predisse al re dei Babilonesi, Nabucodonosor, che ci sarebbero stati tre imperi del male, che sarebbero stati sostituiti dal quarto impero del Bene e dell’Amore. È venuto il tempo che ciò si compia. Divenendo l’Italia Paese della Pace, la nostra Nazione sarebbe vista come punto di riferimento dei circa 2 miliardi e mezzo di Cristiani, sparsi in tutto il mondo, che così costituirebbe un vero  e proprio impero, più potente degli altri tre, Americano, Russo e Cinese, e quindi idoneo ad intervenire in ogni controversia e mettere tutti i popoli della Terra a sedersi attorno ad un tavolo per riconciliarsi ed affrontare il vero e proprio nemico dell’umanità: la fame, l’annientamento delle risorse sulla Terra, il suo devastante inquinamento.

Nessun Popolo della Terra potrebbe opporsi al nostro invito. Oggi l’ONU è diventata una scatola vuota, gestita dalle 5 potenze che hanno vinto la Seconda guerra mondiale, USA, Francia, Russia, Cina e Gran Bretagna, che adottano decisioni che soddisfano solamente i loro interessi squallidi e di parte. I Gilet Arancioni hanno scritto la Carta Universale dell’Umanità da donare a tutti i popoli della Terra, che sono invitati a unirsi in una grande Confederazione dei Popoli Liberi per decidere di comune accordo tutte le questioni mondiali, senza nessuno che prevarichi l’altro”.

  • Quale proposta per risolvere la grave crisi economica in Italia?

Italia Paese della Pace”, che stampa una moneta complementare, la “Lira Italica”, a credito, con il cambio 1 a 1 con l’euro, da distribuire immediatamente a coloro che fanno il più duro lavoro nella società: far nascere figli, educarli, seguirli amorevolmente, farne dei Cittadini esemplari di una Grande Repubblica Confederale. Queste sono le casalinghe/i, alle quali sarà dato un reddito di 1.500 lire italiche. Lo Stato aiuterà con la lira italica coloro che lavorano e non certo gli sfaccendati e gli scansafatiche, per pagare i quali si sta abbassando il potere d’acquisto delle pensioni. La lira italica e le obbligazioni garantite dallo Stato saranno distribuite alle medie e piccole imprese, vero motore economico della Nazione, che dovranno riavviare il processo produttivo nel nostro Paese, facendo sì che le nostre eccellenze in ogni campo vincano qualsiasi competizione sul mercato mondiale”.

  • Quale proposta per risolvere la corruzione in Italia?

Italia Paese della Pace”. Con la pace, con una vera assistenza ai più deboli e disabili, e con l’emanazione di decreti per la riduzione della disoccupazione, si da’ un colpo mortale alla corruzione, alla criminalità comune e alle mafie. Per la corruzione nella Pubblica Amministrazione si costituiranno Ispettorati Interforze alle dipendenze dei Procuratori provinciali della Corte dei Conti che avranno il compito di svolgere verifiche periodiche presso tutti gli enti pubblici, iniziando da Comuni e dalle Regioni. Si procederà speditamente alla realizzazione di nuovi codici, penale e processuale penale, civile e processuale civile, per rendere più celere i procedimenti giudiziari e dare risposte in tempi brevi ai cittadini nel campo della Giustizia. Le carriere dei magistrati giudicanti saranno separate da quelle dei magistrati inquirenti, i cui quadri saranno completati da ufficiali di polizia giudiziaria, laureati in giurisprudenza e con oltre 20 anni di eccellente servizio presso i reparti investigativi dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza. Si procederà altresì al riordino delle forze di polizia dello Stato e Municipali”.

  • Quale proposta per risolvere la grave crisi istituzionale in Italia?

Italia Paese della Pace”, su 6 Stati Confederati, Indipendenti e Autonomi che si alleeranno per costituire la Repubblica Confederale: Padania, Repubblica Serenissima, Etruria, Partenope, Sicilia e Sardegna.  Ciascuno Stato Confederato avrà una propria Amministrazione Pubblica, una propria Magistratura e proprie forze di polizia. Vi sarà una Corte Suprema Federale per conciliare diverse posizioni giuridiche e dirimere controversie giuridiche fra i singoli Stati Confederati. Saranno eliminate le polizie municipali. Sarà eliminata la Polizia di Stato, dato che saranno costituite le polizie di ogni singolo Stato Confederato. Vi sarà una Polizia federale che sarà l’Arma dei Carabinieri, forza armata con speciali compiti nel campo della polizia repressiva per l’accertamento dei cosiddetti reati federali e preventiva, con la conservazione della sua attuale dislocazione territoriale in rappresentanza del Governo Federale e dei Governi degli Stati Confederati. Saranno nominati Ispettorati per l’accertamento dei reati economici e dell’evasione ed elusione fiscale. Saranno costituite Forze Armate, con esclusivi compiti difensivi, con addestramento specifico alla guerriglia e la Guardia Nazionale di Tutela Ambientale, ad ordinamento civile, alle dipendenze funzionali dello Stato Maggiore Difesa, con la soppressione della Protezione civile, in cui opereranno per un anno giovani al compimento del 21° anno di età.

2 thoughts on “Intervista ad Antonio Pappalardo, Generale e Presidente dei Gilet Arancioni

  1. Do il mio augurio affinchè tutto quello che i Gilet Arancioni propongono di rializzare si realizzi al più presto, affinché questo Stato italiano venga rifondato dalle radici perché ormai marcio, e il popolo non ne può più. Mi auguro che tutte le autorità, oggi accondiscendenti ad un Ordine Mondiale che non ha a cuore le esigenze democratiche ed umane popolari si convertano al rispetto della sovranità del popolo, ai suoi diritti, alla pace, alla libertà e al benessere per tutti, per un mondo sano ed equo, senza ricchi né poveri. Porgo la mia fiducia in Dio e nelle buone intenzioni dei Gilet Arancioni sin da ora, e la confermerò nelle elezioni governative dell’anno prossimo, sperando di vedere completamente rinnovata nella giustizia e nella legalità la nostra nazione italica. Amen.

  2. Non c’è via di scampo per l’italia. Troppa gente corrotta. Il problema principale sono gli italiani. Hanno la memoria del moscerino e sono legati al Matrix inculcato nel loro cervello dopo anni di falsa pace e falso benessere. In mano al bancosauro che decide su vita e morte.

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