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Macron prende le distanze da Biden: “Le accuse di genocidio non aiutano la pace” 

Secondo il presidente francese, che vuole “parlare di nuovo con Putin e Zelensky”, l’esercito di Mosca “ha commesso crimini di guerra, ma un’escalation verbale non contribuisce all’obiettivo di fermare il conflitto”. Il Pentagono convoca gli 8 maggiori produttori di armi con Washington pronta a stanziare altri 750 milioni di dollari in aiuti militari

© Thomas Coex / Afp –  Joe Biden, Emmanuel Macron

AGI – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha proposto uno scambio di prigionieri dopo la cattura di Viktor Medvedchuk, oligarca ucraino tra i fedelissimi del leader russo Vladimir Putin. “Propongo alla Federazione russa lo scambio di uno dei vostri”, l’oligarca, “per uomini e donne ucraini catturati dalle forze di Mosca durante l’invasione”.

Ucraina Russia diretta invasione russa prigionieri
© SECURITY SERVICE OF UKRAINE / ANADOLU AGENCY / ANADOLU AGENCY VIA AFP

Viktor Medvedchuk

Il presidente Joe Biden ha confermato la sua accusa alle forze del Cremlino, che a suo dire stanno commettendo un genocidio in Ucraina. “Sì, l’ho chiamato genocidio”, ha detto Biden ai giornalisti quando gli è stato chiesto delle sue precedenti affermazioni. “È diventato sempre più chiaro”, “le prove stanno aumentando, è diverso dalla scorsa settimana”.

Ieri, durante la visita al cosmodromo di Vostochny, Putin ha rivendicato l’invasione come “decisione giusta” e “inevitabile”, affermando che uno scontro con Kiev era solo “questione di tempo” e dicendosi sicura che l’operazione “raggiungerà i suoi nobili obiettivi”.

  •  09:47

    Russia agli Usa, basta “disinformazione” sulle armi chimiche

    La Russia sostiene che le affermazioni di Stati Uniti e Ucraina secondo cui Mosca potrebbe usare armi chimiche in Ucraina sono “disinformazione” perché Mosca ha distrutto le sue ultime scorte chimiche nel 2017; e ha aggiunto – attraverso l’ambasciata a Washington – che gli estremisti ucraini puntano a organizzare provocazioni proprio con le armi chimiche.

    Chiediamo a Washington di smettere di diffondere disinformazione: (il portavoce del Dipartimento di Stato), Ned Price, si è distinto ancora una volta per le sue parole insulse, non corroborate da una sola prova”.

  •  09:30

    Mosca, a Mariupol oltre mille soldati ucraini si sono arresi

    Più di mille soldati ucraini si sono arresi alle forze russe nella città portuale di Mariupol, assediata da settimane. Lo ha annunciato il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov, citato da Ria Novosti.

    “Nella città di Mariupol, nell’area dello stabilimento metallurgico Ilyich, a seguito di operazioni offensive condotte con successo delle forze armate russe e delle unità di polizia della Repubblica popolare di Donetsk, 1.026 militari ucraini della 36esima Brigata della fanteria di Marina hanno volontariamente deposto le armi e si sono arresi”, ha detto Konashenkov. A quanto riferito da Mosca, tra i militari consegnatisi ci sono 162 ufficiali.

    Mosca, a Mariupol oltre mille soldati ucraini si sono arresi
    ©  Natalia Kolesnikova / Afp

    Il generale russo Igor Konashenkov

  •  09:20

    Macron contro le accuse di genocidio, “Non aiutano la pace”

    Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha evitato di parlare di genocidio commesso dai russi in Ucraina, a differenza di quanto fatto dall’omologo americano, Joe Biden, ma ha insistito sul fatto che l’esercito di Mosca ha commesso “crimini di guerra”.

    A detta del capo dell’Eliseo, un’escalation verbale non contribuisce all’obiettivo di fermare la guerra e cercare il pace.
    “La Russia ha scatenato unilateralmente una guerra molto brutale. È accertato che l’esercito russo ha commesso crimini di guerra. Ora dobbiamo trovare i responsabili e andare davanti alla giustizia, ed è quello che stiamo facendo in collaborazione con gli ucraini”, ha spiegato Macron in un’intervista alla tv francese.

    Macron ha spiegato che sarà “prudente con le parole” e che la Francia continuerà a “cercare di fermare questa guerra e costruire la pace”. “Per questo”, ha aggiunto, “non penso che un’escalation di parole sia utile. Quello che possiamo dire è che la situazione è inaccettabile e che ci sono crimini di guerra”

  •  09:19

    Sono 100mila le persone in attesa di lasciare Mariupol

    Il sindaco di Mariupol, Vadym Boichenko, ha fatto sapere che sono più di 100mila le persone in attesa di evacuazione dalla città portuale.

    Oggi l’Ucraina ha annunciato il blocco dei corridoi umanitari per la giornata, accusando le forze russe di aver violato gli accordi per consentire la fuga dei civili dalle zone interessante alle ostilità. “Purtroppo oggi non verranno aperti”, ha annunciato la vice primo ministro Iryna Vereshchuk sui social.

    Sono 100mila le persone in attesa di lasciare Mariupol
    © Andrey Borodulin / Afp

    La città di Mariupol, bombardata dai russi

  •  09:05

    Di Maio, accelerare sulla diplomazia e promuovere una conferenza pace

    Bisogna “accelerare sulla diplomazia” e promuovere “una conferenza di pace” preceduta da “un cessate il fuoco”: lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, sollecitato a ‘Radio anch’io’ sugli ultimi sviluppi della guerra in Ucraina.

    Il punto fondamentale su cui bisogna lavorare è la diplomazia e proprio quando le parti si rifiutano di lavorare a una soluzione di pace diplomatica bisogna accelerare sulla diplomazia”. “L’Unione Europea, e noi lo stiamo chiedendo, si deve fare promotrice di una conferenza di pace”, ha aggiunto

     

  •  08:44

    Il Pentagono ha convocato i più importanti produttori di armi negli Usa

    Il Pentagono ha convocato i vertici delle otto principali aziende che producono armi negli Stati Uniti per discutere della capacità dell’industria bellica nazionale di soddisfare le esigenze di armi da dare all’Ucraina se la guerra con la Russia dovesse durare anni.

    L’incontro -scrive la Reuters- sarà organizzato dall’Ufficio acquisizione e sostegno del Pentagono, l’ufficio che si occupa dell’acquisizione di armi per il ministero della Difesa statunitense, e sarà ospitato dalla vicesegretario alla Difesa Kathleen Hicks.

    Il Pentagono ha già fatto sapere che le armi più utili sono i sistemi più piccoli, come i missili anticarro Javelin e i missili antiaerei Stinger, che Washington e gli alleati spediscono in Ucraina quasi quotidianamente.

    Oggi il presidente Joe Biden dovrebbe annunciare ulteriori 750 milioni di dollari in spedizioni di armi in Ucraina; il presidente dovrebbe utilizzare i suoi poteri presidenziali, che gli consentono di prelevare strumentazioni dalle riserve e trasferirli in un altro paese senza l’approvazione del Congresso se c’è un “emergenza imprevista”.

    Secondo fonti del Pentagono, gli Usa potrebbero trasferire Humvee corazzati, ma anche elicotteri che possono essere equipaggiati per attaccare i veicoli russi, e una serie di altre attrezzature sofisticate.

     

  •  08:00

    Biden annuncerà ulteriori 750 milioni di dollari di aiuti militari per l’Ucraina

    L’amministrazione del presidente Usa, Joe Biden, dovrebbe annunciare nelle prossime ore altri 750 milioni di dollari di aiuti militari all’Ucraina: lo scrive Reuters, citando due fonti informate statunitensi che hanno dato all’agenzia l’esclusiva.

    L’attrezzatura sarebbe finanziata utilizzando la Presidential Drawdown Authority, uno strumento con il quale il presidente può autorizzare il trasferimento di articoli e servizi prelevati dalle riserve statunitensi senza l’approvazione del Congresso se c’è un’emergenza.

  •  07:42

    L’ intelligence britannica spiega il ruolo del nuovo generale russo, Dvornikov

    L’ultimo aggiornamento dell’intelligence britannica sulla guerra in Ucraina si concentra sul ruolo del nuovo generale russo. Il ministero della Difesa britannico conferma la lettura generalizzata data alla scelta, ovvero che la nomina del generale Alexander Dvornikov a capo delle truppe russe è da considerarsi come un tentativo di centralizzare il comando militare; e aggiunge che la sua nomina mostra quanto sia stata efficace la resistenza ucraina e quanto scarsa fosse la pianificazione prebellica da parte dei russi.

    Londra ricorda come il generale russo abbia operato in Siria e rileva che adesso Mosca vuole “tentare di centralizzare il comando e il controllo” delle truppe visto che proprio “l’incapacità di coordinare l’attività militare ha ostacolato finora l’invasione russa”.

    “I messaggi inviati dai russi hanno recentemente enfatizzato il progresso delle offensive nel Donbass nel momento in cui le forze russe si concentrano nuovamente verso Est. La scelta di Dvornikov dimostra ulteriormente come la determinata resistenza ucraina e l’inefficace pianificazione prebellica abbiano costretto la Russia a rivalutare le sue operazioni”.

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  •  07:17

    Nell’attacco alla stazione di Kramatorsk è stata usata una bomba a grappolo

    Nell’attacco alla stazione ferroviaria di Kramatorsk, più di 50 morti nell’Est dell’Ucraina, sarebbe stata usata una bomba a grappolo, bandita da molti Paesi in base al diritto internazionale. È quanto avrebbero accertatoi i giornalisti della Bbc che hanno visitato la stazione dopo l’attacco.

  •  07:16

    Kiev, 720 morti a Bucha e in altri sobborghi

    Più di 720 persone sono state uccise a Bucha e in altri sobborghi di Kiev occupati dalle truppe russe e piu’ di 200 sono considerate disperse. Lo ha riferito il ministero dell’Interno ucraino, citato da Sky News. A Bucha, il sindaco Anatoliy Fedoruk ha riferito che sono stati trovati 403 corpi e il numero potrebbe aumentare.

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  •  06:29

    Kiev, almeno 20 giornalisti uccisi da inizio guerra

    Almeno 20 giornalisti sono stati uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa, il 24 febbraio. Lo ha riferito l’Unione nazionale dei giornalisti dell’Ucraina sul suo canale Telegram, precisando che si tratta delle vittime confermate dall’ufficio del procuratore generale

  •  06:29

    Zelensky ringrazia Biden per aver usato “parole vere”

    Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha ringraziato l’omologo degli Stati Uniti, Joe Biden, per aver usato la parola “genocidio” per descrivere l’invasione russa dell’Ucraina. “Parole vere di un vero leader“, ha twittato Zelensky.

    “Chiamare le cose con il loro nome è essenziale per resistere al male. Siamo grati per l’assistenza degli Stati Uniti fornita finora e abbiamo urgente bisogno di armi più pesanti per prevenire ulteriori atrocità russe”, ha aggiunto.

  •  06:25

    Biden ha confermato le accuse di “genocidio” rivolte a Putin

    Il presidente Joe Biden ha confermato la sua accusa alle forze di Vladimir Putin, che a suo dire stanno commettendo un genocidio in Ucraina. “Sì, l’ho chiamato genocidio”, ha detto Biden ai giornalisti quando gli è stato chiesto delle sue precedenti affermazioni. “È diventato sempre più chiaro“, “le prove stanno aumentando, è diverso dalla scorsa settimana”.

    “Putin sta cercando di cancellare l’idea di essere ucraini”, ha avvertito Biden. “Lasceremo agli avvocati decidere come qualificarlo a livello internazionale, ma sicuramente a me sembra così”, ha aggiunto. AGI

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