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Politica internazionale

L’annuncio di Putin: “Raggiungeremo i nostri nobili obiettivi”. Zelenski: “Ue fissi data per lo stop al gas”

Il presidente russo: “Lo scontro era solo questione di tempo”. Poi avverte: “Impossibile isolare la Russia”. Kiev: “Possibile uso di armi chimiche” a Mariupol. Il Pentagono, “non ci sono conferme”

© Alexey Maishev / Sputnik / Afp
– Case distrutte adai bombardamenti a Luhansk

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, continua a premere sull’Unione Europea perché interrompa le importazioni di gas russo.

Sul campo, le forze russe e separatiste non hanno ancora ottenuto il controllo completo di Mariupol, dove poche migliaia di difensori resistono nell’area dell’acciaieria.

Proseguono i bombardamenti sul Sud Est del Paese, dove Mosca si prepara all’offensiva finale per impadronirsi dell’intero Donbass. 

  •  19:01

    Telefonata Johnson-Biden, serve più aiuto militare

    Il premier britannico, Boris Johnson, e il presidente Usa, Joe Biden, hanno avuto una conversazione telefonica in cui hanno discusso la “necessità di rafforzare il sostegno economico e militare all’Ucraina”. Lo ha reso noto Downing Street.

  •  18:30

    Di Maio, “Follia negare orrori della guerra di Putin”

    “Non possiamo farci contaminare dalle autocrazie, anzi davanti a una guerra che sta distruggendo i valori democratici e il rispetto della persona, le democrazie devono essere rafforzate sempre di più”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in un colloquio con Fanpage.it.
    “Abbiamo visto atrocità a Bucha, ma chissà quante altre “Bucha” vedremo ancora”, ha aggiunto, “chissà a quanti altri orrori saremo costretti ad assistere. Davanti a questo dramma non possiamo far finta di niente, non possiamo non prendere iniziative che tendono a bloccare il finanziamento alla guerra russa”. Nella lettura del ministro, una dinamica di questo tipo può servire a “mettere lo stesso Putin all’angolo e riportarlo al tavolo delle trattative”, perché la priorità è e deve essere “la pace in Ucraina, un impegno costante e a tutto campo”.

  •  18:23

    Di Maio, Putin continuerà la guerra, il conflitto va fermato adesso

    “Putin non si fermerà, continuerà la sua guerra contro l’Ucraina intensificando in maniera violenta gli attacchi a Sud-Est; per questo il conflitto va fermato adesso. Serve un cessate il fuoco per un negoziato vero”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in un colloquio con Fanpage.it. “La priorità “deve essere la pace in Ucraina”, ma “non possiamo farci contaminare dalle autocrazie, anzi davanti a una guerra che sta distruggendo i valori democratici e il rispetto della persona, le democrazie devono essere rafforzate sempre di più”.

  •  18:18

    Vice sindaco Mariupol, dai militari conferma di un attacco chimico

    Il vice sindaco di Mariupol, Serghei Orlov, ha confermato quanto denunciato dal Battaglione di Azov su un presunto attacco chimico dei russi alla città.
    “Non possiamo fornire informazioni più dettagliate. Ma abbiamo la conferma dai militari che questo è accaduto”, ha detto Orlov, citato dall’agenzia Unian.
    I medici, continua l’agenzia ucraina, hanno riferito che tutte le persone coinvolte – tutte “in condizioni soddisfacenti” – hanno gli stessi sintomi, tra cui arrossamento del viso, ipertensione, difficoltà a respirare.

  •  17:53

    Steinmeier, ho proposto visita ma Kiev non ha voluto

    Il presidente tedesco, Frank-Walter Steinmeier, ha fatto sapere di essersi offerto di visitare l’Ucraina insieme ad altri leader europei ma le autorita’ di Kiev hanno rifiutato. “Ero pronto a farlo, ma a quanto pare, e devo prenderne atto, non era voluto da Kiev”, ha spiegato il capo di Stato, durante la sua missione a Varsavia.

  •  17:32

    Kiev, negoziati con i russi duri ma vanno avanti

    Il consigliere presidenziale ucraino e membro della delegazione di Kiev ai negoziati con i russi, Mykhailo Podolyak, ha affermato che i colloqui con Mosca sono “molto duri” ma vanno avanti. Come riferisce il Guardian, Podolyak ha denunciato che la Russia sta cercando di fare pressione sui colloqui con le sue dichiarazioni pubbliche e che i negoziati stanno proseguendo a livello di sottogruppi di lavoro.
    Le parole di Podolyak arrivano dopo che il presidente russo, Vladimir Putin, ha denunciato che i colloqui di pace con l’Ucraina sono a un “vicolo cieco”.

  •  16:08

    Putin, l’incoerenza delle richieste di Kiev rallenta i negoziati

    Il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che la mancanza di coerenza nelle richieste dell’Ucraina sta rallentando i colloqui sulla fine delle operazioni militari russe.
    “Ieri la parte ucraina ha cambiato di nuovo qualcosa. Tale incoerenza sui punti fondamentali crea alcune difficoltà nel raggiungere gli accordi finali”, ha detto il presidente russo in conferenza stampa dopo aver visitato un sito di lancio spaziale nell’estremo oriente della Russia con l’omologo di Minsk, Aleksandr Lukashenko.

  •  15:42

    Putin, raggiungere gli obiettivi prefissati riducendo le perdite

    I tempi del completamento dell’operazione speciale in Ucraina dipendono dall’intensità delle ostilità, “agiremo secondo i piani”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin.
    “Sento spesso domande, è possibile andare più rapidamente Si può, dipende dall’intensità delle ostilità e l’intensità delle ostilità, sfortunatamente, è in qualche modo collegata alle perdite”, ha detto Putin in una conferenza stampa congiunta con il presidente bielorusso Aleksander Lukashenko.
    “Il nostro compito è raggiungere tutti gli obiettivi prefissati riducendo al minimo queste perdite. E agiremo con calma, secondo il piano originariamente proposto dallo Stato maggiore”, ha sottolineato il leader Cremlino.

  •  15:29

    Putin, da Lukashenko documenti su Bucha

    Il presidente russo Vladimir Putin ha riferito che il collega bielorusso Aleksandr Lukashenko gli ho fornito documenti che dimostrano che i fatti di Bucha “sono un falso”. Lo ha riferito lo stesso leader del Cremlino, in conferenza stampa con l’omologo ucraino, secondo quanto riferisce Ria Novosti.

  •  15:20

    Putin, con Minsk verso spazio di difesa comune

    Il presidente russo Vladimir Putin ha riferito che durante i colloqui con il suo omologo bielorusso Aleksander Lukashenko ha discusso della difesa dei confini occidentali dei due Paesi e della loro cooperazione tecnico-militare.
    “Abbiamo anche discusso della formazione di uno spazio di difesa comune e della garanzia della sicurezza dei nostri Stati, analizzato le misure per proteggere i confini occidentali, nonché il corso della cooperazione tecnico-militare, chiarito i piani per esercitazioni congiunte”, ha affermato in una conferenza stampa conferenza a seguito dei colloqui con Lukashenko.

  •  15:09

    Kiev, 30mila civili al giorno stanno rientrando in Ucraina

    Il numero di persone che stanno tornando in Ucraina dall’estero è balzato a circa 30mila al giorno: lo ha reso noto Andriy Demchenko, portavoce del Servizio della Guardia di frontiera di Stato; e tra costoro ci sono soprattutto donne, anziani e bambini.
    L’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati ritiene che oltre 4,3 milioni di rifugiati siano fuggiti dal Paese dopo lo scoppio della guerra e che superino i 7,1 milioni gli sfollati interni.

  •  15:04

    Putin: “Ciò che succede è una tragedia, siamo un unico popolo”

    Russi, bielorussi e ucraini “sono un unico popolo in tre”, per cui “quanto sta succedendo in Ucraina e’ una tragedia”. Lo ha dichiarato il leader del Cremlino, Vladimir Putin nella conferenza stampa al termine dei suoi colloqui con l’omologo bielorusso Aleksandr Lukashenko al cosmodromo Vostochny nell’estremo oriente russo. Putin ha poi sottolineato di nuovo che la Russia “non aveva scelta” se non lanciare l’operazione militare speciale.

  •  15:02

    Putin: “Il mondo di oggi più complesso che in Guerra Fredda”

    “Il mondo oggi è più difficile di quanto fosse durante la Guerra Fredda e un Paese solo non sarà in grado di mantenere il predominio”. Lo ha detto il presidente russo, Vladimir Putin, in conferenza stampa congiunta con il suo omologo bielorusso, Aleksandr Lukashenko. Lo riporta Ria Novosti.

  •  14:42

    Oxfam: “Urgente un intervento dei governi contro la povertà”

    Oxfam chiede ai governi un’azione urgente per combattere le crescenti disuguaglianze, che minacciano di minare i progressi compiuti nella lotta alla povertà nell’ultimo quarto di secolo e acuiti dalla guerra in Ucraina. In particolare, nel rapporto “Dalla crisi alla catastrofe”, pubblicato oggi, alla vigilia degli Spring Meetings della Banca Mondiale e del Fondo Monetario Internazionale, in programma a Washington dal 18 al 24 aprile, la ong chiede la cancellazione di tutti i pagamenti per il servizio del debito per i Paesi in via di sviluppo nell’anno in corso. Un passo – spiega Oxfam in una nota – che renderebbe disponibili più di 30 miliardi di dollari solo nel 2022 per 33 paesi in difficoltà e già fortemente indebitati. E poi: aiutare milioni di persone ad affrontare l’aumento dei prezzi dei prodotti alimentari e supportare la creazione di un Fondo Globale sulla Protezione Sociale, che sostenga misure di supporto al reddito e l’erogazione dei servizi essenziali nei paesi più poveri; stanziare risorse aggiuntive per l’accoglienza dei rifugiati ucraini senza erodere i budget dell’aiuto pubblico allo sviluppo; tassare gli extra-profitti delle imprese che hanno beneficiato della crisi pandemica. Oxfam ha stimato che un simile prelievo sui profitti straordinari applicato a 32 grandi multinazionali avrebbe potuto generare 104 miliardi di dollari di extra-gettito già nel 2020.
    Per la ong è necessario anche riallocare almeno 100 miliardi di dollari in diritti speciali di prelievo (DSP) a beneficio dei paesi più vulnerabili senza condizionalità, in modo concessionale e addizionale ad altri impegni finanziari già assunti.

  •  14:29

    Putin: “Resisteremo ai tentativi di isolare Mosca e Minsk”

    Il presidente russo, Vladimir Putin, ha assicurato che Mosca e Minsk “contrasteranno i tentativi di isolarle”. Come riporta Ria Novosti, Putin ha parlato dopo il lungo colloquio con l’omologo bielorusso, Aleksandr Lukashenko. “Continueremo a opporci insieme a qualsiasi tentativo di rallentare lo sviluppo dei nostri Paesi o d’isolarli artificialmente dall’economia globale”, ha detto Putin in una conferenza stampa congiunta con Lukashenko dopo i colloqui durati tre ore presso il cosmodromo Vostochny, nella regione orientale russa dell’Amur. Putin ha sottolineato che Russia e Bielorussia sono strettamente legate economicamente e le misure occidentali “non funzioneranno. “Sono sicuro che diventeremo solo più forti”, ha detto il leader del Cremlino.

  •  14:20

    L’autorità di Lugansk: offensiva russa al via entro domani

    Serhii Haidai, capo dell’amministrazione militare del Lugansk, ha affermato che entro domani dovrebbe partire l’offensiva russa per conquistare l’intero territorio della regione, in parte in mano ai separatisti dell’autoproclamata repubblica. “Negli ultimi due giorni i russi hanno iniziato a raccogliere centinaia di unita’ di equipaggiamento pesante, portandolo vicino alla linea del fronte”, ha spiegato Haidai, secondo quanto riporta la Cnn, “cio’ suggerisce che l’offensiva dovrebbe iniziare oggi e domani ma oggi sta piovendo. Secondo le previsioni, piovera’ per diversi giorni”. Haidai ha spiegato che le precipitazioni costringeranno i convogli russi a utilizzare le strade “e cio’ li rende un bersaglio facile per i nostri difensori. Spero che le piogge rallentino l’offensiva”.

  •  14:09

    Viminale: 91.137 i profughi accolti sinora in Italia

    Sono 91.137 a oggi le persone in fuga dal conflitto in Ucraina arrivate in Italia, 87.217 delle quali alla frontiera e 3.920 controllate dal compartimento Polizia ferroviaria del Friuli Venezia Giulia. Lo rende noto il Viminale precisando che si tratta di 47.112 donne, 10.229 uomini e 33.796 minori. Le città di destinazione dichiarate all’ingresso in Italia sono ancora Milano, Roma, Napoli e Bologna. L’incremento, rispetto a ieri, è di 1.217 ingressi sul territorio nazionale

  •  13:42

    Giannini, monitoriamo con attenzione il fenomeno dei foreign fighters

    “È un fenomeno che monitoriamo con estrema attenzione”. A margine della celebrazione del 170esimo anniversario della Polizia, Lamberto Giannini parla con i cronisti di ‘foreign fighters’ e guerra in Ucraina. “Spesso – spiega il capo della Polizia – si tratta di persone che hanno un pregresso in formazioni estremiste ma c’è una grandissima differenza con quanto accaduto in passato nel quadrante siro-iracheno. Sono due fenomeni completamente diversi perché chi andava lì a combattere sì affiliava ad organizzazioni terroristiche. Questa è una realtà differente, seguita comunque con grande attenzione dal C.a.s.a”. Dal punto di vista giuridico, non c’è differenza tra chi si unisce al fronte ucraino e chi si unisce a quello russo ma “stiamo comunque parlando di numeri non alti”.

  •  13:35

    Ue, uso di armi chimiche sarebbe un grave crimine di guerra

    “Abbiamo visto le notizie della stampa sul presunto uso di sostanze chimiche dalle forze armate russe a Mariupol dopo che i soldati ucraini hanno presentato segni di avvelenamento chimico. Monitoriamo ovviamente da vicino l’uso di armi chimiche, compreso l’uso di sostanze tossiche come arma”. Lo ha dichiarato la portavoce della Commissione europea, Nabila Massrali. “In ogni circostanza è una violazione della Convenzione sulle armi chimiche di cui la Russia fa parte. È anche un crimine di guerra e rappresenta una grave violazione del diritto internazionale umanitario che esacerba la sofferenza della popolazione civile. È completamente inaccettabile e costituisce una minaccia alla sicurezza di tutti noi”, ha aggiunto. “I responsabili dell’uso di armi chimiche saranno ritenuti responsabili. E purtroppo non è la prima volta che il mondo viene allarmato dall’uso illegale di armi chimiche dagli organi di sicurezza russi”, ha concluso.

  •  12:39

    Zelensky: “Ue fissi il termine per stop a import del gas russo”

    Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un discorso via video al Parlamento lituano ha chiesto ai Paesi dell’Unione Europea di fissare un termine, Stato per Stato, entro il quale verranno interrotte le importazioni di gas russo. Zelensky ha chiesto inoltre all’Ue di sanzionare tutte le banche russe e il settore petrolifero russo.

  •  12:33

    Cnn, una colonna russa è diretta dalla regione di Rostov al Donbass

    La Cnn afferma di aver geolocalizzato un video apparso sulle reti sociali che mostra una colonna di mezzi russi nei pressi di Matveev Kurgan, nella regione russa di Rostov, diretta a Nord Ovest, verso il territorio del Donbass. Le autorità ucraine e alcuni funzionari occidentali nei giorni scorsi hanno osservato una riorganizzazione delle truppe russe nelle due regioni ucraine in parte in mano ai separatisti, il Donetsk e il Lugansk. L’obiettivo di Mosca è avviare una grande offensiva che conduca al controllo totale delle due oblast. Fonti del Pentagono ritengono che servirà “tempo considerevole” per poter avviare l’operazione ma, secondo il governo di Kiev, l’attacco “è già iniziato”.

  •  12:29

    Ok del Consiglio Ue a 3,5 miliardi per l’accoglienza dei rifugiati

    Per facilitare l’accoglienza dei rifugiati provenienti dall’Ucraina a seguito dell’aggressione russa, il Consiglio ha adottato l’atto legislativo che consente agli Stati membri di ricevere quest’anno un totale di 3,5 miliardi di euro supplementari in funzione del numero di rifugiati ospitati provenienti da tale paese.
    L’atto introduce modifiche volte ad aumentare il prefinanziamento dell’iniziativa di assistenza alla ripresa per la coesione e i territori d’Europa React-Eu, uno dei programmi post-pandemia più importanti per rafforzare i fondi della politica di coesione e il Fondo di aiuti europei agli indigenti (Fead).
    Concretamente il prefinanziamento che sarà versato nel 2022 a titolo di React-Eu sarà aumentato dall’11% al 15% per tutti gli Stati membri e dall’11% al 45% per i paesi dell’Ue in cui il numero di rifugiati provenienti dall’Ucraina superava l’1% della rispettiva popolazione alla fine del primo mese successivo all’invasione russa.
    Inoltre, l’atto introduce la possibilità di un costo unitario per persona per semplificare la mobilitazione dei fondi, il che consente di rispondere più efficacemente alle esigenze essenziali degli sfollati ucraini e di fornire loro un’assistenza di base.
    Le modifiche mirano ad ridurre l’onere che grava sui bilanci pubblici degli Stati membri affinche’ questi ultimi possano gestire meglio questo afflusso di rifugiati.

  •  12:28

    Mosca: nessun trasferimento forzato dei profughi in Russia

    Il commissario russo per i diritti umani, Tatyana Moskalkova, ha smentito di nuovo che profughi dei territori del Donetsk e Lugansk siano stati trasferiti con la forza in Russia. “Dichiaro che non c’è mai stato alcun trasporto forzato di rifugiati in Russia; è una menzogna”, ha affermato Moskalkova durante un vertice dell’European Network of the Global Alliance of National Human Rights Institutions.

  •  11:36

    Iniziato il colloquio tra Putin e Lukashenko

    E’ iniziato il vertice bilaterale tra i presidenti di Russia e Bielorussia, Vladimir Putin e Alexander Lukashenko, al cosmodromo di Vostochny. Lo riferisce l’agenzia Tass. I due leader discuteranno questioni bilaterali, la situazione in Ucraina e l’opposizione alle sanzioni occidentali. Non è prevista la firma di alcun documento. Al termine del colloquio Putin e Lukashenko terranno una conferenza stampa congiunta.

  •  11:24

    Putin: “Nessun dubbio sul raggiungimento degli obiettivi”

    Il presidente russo, Vladimir Putin, ha affermato di “non avere nessun dubbio sul raggiungimento dei nobili obiettivi” della campagna militare in Ucraina. Durante una visita al cosmodromo di Vostochny, dove incontrerà il presidente bielorusso Alexander Lukashenko, Putin ha affermato che le forze russe impegnate in Ucraina “stanno agendo con coraggio ed efficienza”.

  •  11:21

    Putin: “Non potevamo tollerare il genocidio nel Donbass”

  •  11:09

    Putin: “Non avevamo scelta se non intervenire”

    La Russia “non aveva scelta se non intervenire” in Ucraina dal momento che uno scontro militare con Kiev “era solo questione di tempo”. Lo ha dichiarato il presidente russo, Vladimir Putin, durante una visita al cosmodromo di Vostochny insieme al presidente bielorusso, Alexander Lukashenko. Putin ha affermato che non era più possibile “tollerare il genocidio ai danni della popolazione russa nel Donbass”. “L’Ucraina aveva iniziato a trasformarsi in una testa di ponte antirussa, i germogli del nazionalismo e del neonazismo che esistono da molto tempo hanno iniziato a crescere li'”, ha affermato Putin, “lo sviluppo del neonazismo è cresciuto in modo acuto e lo scontro tra la Russia e queste forze era inevitabile”. “Il neo-nazismo, purtroppo, è diventato un dato di fatto in un Paese abbastanza grande vicino a noi”, ha proseguito il capo del Cremlino, “questa è una cosa ovvia: era inevitabile, l’unica questione era il tempo”.
    Putin ha detto che, con le operazioni in Ucraina, Mosca non aiuta solo il popolo del Donbass ma “prende misure per garantire la sicurezza della Russia stessa”. “Non avevamo altra scelta”, ha ribadito Putin, “e non c’è dubbio che gli obiettivi saranno raggiunti”. “Gli obiettivi sono assolutamente comprensibili, sono nobili”, ha detto ancora il presidente russo, “l’obiettivo principale è aiutare le persone nel Donbass, perchè le autorità di Kiev, spinte dall’Occidente, si sono rifiutate di rispettare gli accordi di Minsk volti a una soluzione pacifica dei problemi del Donbass”.
    Putin ha poi sottolineato che il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, aveva dichiarato pubblicamente che a Kiev non piaceva nessuno dei punti di Minsk-2 e “altri funzionari hanno affermato che l’attuazione degli accordi di Minsk era impossibile”. “Lo hanno pubblicamente rigettato. Ebbene, era semplicemente impossibile continuare a sopportare questo genocidio, che dura da otto anni”, ha concluso Putin.

  •  11:07

    Putin: “Isolare la Russia è impossibile”

  •  09:55

    I separatisti smentiscono l’uso di armi chimiche a Mariupol

    Il portavoce delle milizie separatiste filorusse dell’autoproclamata repubblica del Donetsk, Eduard Basurin, ha negato, in una dichiarazione all’agenzia Interfax, l’utilizzo di armi chimiche per snidare i difensori asserragliati nell’acciaieria Azovstal, ultimo bastione di resistenza ucraina a Mariupol. Andriy Biletsky, comandante del reggimento Azov, ha dichiarato al Kyiv Independent che un drone russo ieri ha lanciato una sostanza chimica sconosciuta sui civili di Mariupol e che tre persone hanno riportato segni di avvelenamento chimico, seppure senza “conseguenze disastrose”. Il ministro degli Esteri britannico, Liz Truss, ha affermato che sono in corso indagini per verificare la notizia. Il portavoce del Pentagono, John Kirby, ha detto di non essere in grado al momento di confermare l’episodio.

  •  09:51

    Unicef Italia: 2 bambini su 3 non hanno più la casa

    “Quasi 2 bambini e bambine su 3 in Ucraina sono sfollati all’interno o all’esterno del Paese. Ciò vuol dire che 2 bambini e bambine su 3 non hanno piu’ una casa dove vivere. E’ un numero impressionante destinato a peggiorare”. E’ la denuncia di Andrea Iacomini, portavoce dell’UNICEF per l’Italia.v”I bambini e le bambine ucraine hanno urgente bisogno di protezione – sottolinea Iacomini – nel Paese manca tutto, sono 2,9 milioni i bambini e le bambine che hanno bisogno di assistenza umanitaria”.

  •  09:32

    Mosca ha distrutto finora 672 velivoli militari

    Le forze armate russe hanno distrutto 672 aerei ucraini e 244 sistemi di difesa aerea dall’inizio della guerra. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov, in una conferenza stampa. “Un totale di 130 aerei da combattimento, 99 elicotteri, 244 sistemi missilistici di difesa aerea e 443 veicoli aerei senza pilota sono stati distrutti dall’inizio dell’operazione militare speciale”, ha detto Konashenkov. L’esercito russo ha inoltre distrutto 2.139 carri armati e altri veicoli corazzati, 241 sistemi di lancio multiplo di razzi, 917 armi e mortai di artiglieria da campo e 2.046 veicoli militari, ha affermato il portavoce.

  •  08:15

    Usa, se Putin è responsabile di crimini di guerra, sarà perseguito

    “La Russia sarà sconfitta in Ucraina”. Lo ha affermato il portavoce del Dipartimento di Stato americano Ned Price che ha parlato anche dei crimini di guerra dei russi in Ucraina. Se Putin sarà considerato responsabile “sarà perseguito”, ha affermato.

  •  08:08

    Intelligence Gb, Mosca prepara attacchi più intensi a Est

    “I combattimenti in Ucraina orientale si intensificheranno nelle prossime due o tre settimane”: lo scrive nel suo ultimo aggiornamento sulla situazione in Ucraina l’intelligence della Difesa britannica. “La Russia – prosegue l’analisi di Londra – continua a concentrare li’ i suoi sforzi”. Secondo il ministero della Difesa del Regno Unito, ancora, “gli attacchi russi rimangono concentrati sulle posizioni ucraine vicino a Donetsk e Luhansk con ulteriori combattimenti intorno a Kherson e Mykolaiv e una nuova spinta verso Kramatorsk”. Infine, “le forze russe continuano a ritirarsi dalla Bielorussia per ridispiegarsi a sostegno delle operazioni in Ucraina orientale”.

  •  06:50

    Mariupol e il Donbass nel mirino delle forze russe

    Le russe mantengono una forte pressione sulla città portuale di Mariupol, e nell’Ucraina orientale. La situazione a Mariupol, assediata per più di 40 giorni dall’esercito russo e in gran parte distrutta, è drammatica. Secondo il consigliere presidenziale ucraino Mykhaylo Podolyak, sono morte “decine di migliaia” di persone. Il 90% delle case” e’ stato distrutto, ha scritto su Twitter, aggiungendo che “i soldati ucraini sono circondati e bloccati”. Il vicesindaco della cittò Sergei Orlov ha detto alla BBC che “la lotta per Mariupol continua”. “I russi hanno occupato temporaneamente parte della città. I soldati ucraini continuano a difendere il centro e il sud della città, così come le aree industriali”, ha affermato. “Continua la difesa di Mariupol”, ha aggiunto l’esercito ucraino a Telegram, assicurando che “il collegamento con le unita’ delle forze di difesa che presiedono eroicamente la città è stabile e mantenuto”. Lo Stato maggiore delle forze armate ucraine ha fatto sapere che l nemico sta cercando di completare il trasferimento delle truppe nelle aree di concentrazione delle regioni di Belgorod e Voronezh nella Federazione Russa” e “delle forze aeree e spaziali negli aeroporti nelle immediate vicinanze dei confini orientali dell’Ucraina”. I russi si stanno riposizionando anche al confine con la regione di Kherson, nel sud dell’Ucraina.

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