Economia e Finanza

Fra pandemia e guerra, rischi e opportunità dei mercati finanziari

Il Decalogo per non finire sul lastrico

Il quattro volte campione del mondo di trading, Andrea Unger, spiega i pericoli e le opportunità della volatilità dei mercati

Il clima di incertezza che caratterizza questo momento storico, ha impattato anche sui mercati azionari, causando un aumento della volatilità e provocando movimenti ampi e spesso imprevedibili. “In troppi considerano l’attuale incremento della volatilità come un’occasione per guadagnare. E’ in momenti come questi, invece, che occorre prestare la massima attenzione perché le perdite possono amplificarsi. La volatilità elevata può essere sfruttata ma per farlo occorrono competenze, studio e cautela. Niente va lasciato al caso.

A sostenerlo è Andrea Unger, trader internazionale, unico ad aver vinto per 4 volte il campionato del mondo di Trading nella categoria Futures, fondatore e Presidente della Unger Academy. Molti trader si domandano se in questi casi sia necessario sospendere l’attività di trading oppure se vi siano dei provvedimenti specifici da adottare per limitare il rischio. “Muoversi sui mercati in questo momento richiede particolare cautela ed è per questo che abbiamo elaborato un decalogo di consigli utili per affrontare i mercati in condizioni di volatilità elevata”:

  1. Meglio diventare ricchi lentamente che poveri velocemente.
    Avvicinarsi ai mercati non è uno sprint ma una maratona lunga e impegnativa. Servono formazione e competenze, e soprattutto non bisogna mai improvvisare.
  2. Accertati di usare solo informazioni affidabili.
    Prima di fare affidamento su una qualsiasi informazione, soprattutto se trovata online, verificare che provenga da fonti affidabili. Questo vale sia per la formazione che per i servizi dati o i segnali che impieghi per fare trading.
  3. Tieni a bada le emozioni e non adottare comportamenti ossessivi.
    Il trading comporta vincite e perdite, e per questo può dare luogo a forti emozioni oppure a comportamenti compulsivi. Oltre alle competenze tecniche cerca di sviluppare anche quelle emotive, in modo da poter gestire al meglio le emozioni tipiche del trading.
  4. Sii pessimista: parti sempre dalle perdite.
    Invece di decidere quanto investire in una certa operazione in base ai possibili profitti, concentrati sull’entità delle perdite a cui potresti andare incontro nel peggior scenario possibile.
  5. Dai la giusta importanza alle perdite.
    I trader professionisti sono consapevoli che le perdite fanno parte dell’attività di trading e cercano quindi di limitarle adottando un profilo di rischio consapevole.
  6. Crea un portafoglio di strategie ben diversificato.
    La diversificazione è la chiave per gestire correttamente il rischio. Un buon portafoglio deve contenere strategie basate su diversi approcci e che operino su mercati e settori finanziari decorrelati tra loro.
  7. Valuta la possibilità di adottare un metodo di trading sistematico.
    A differenza dell’approccio discrezionale, in cui il trader prende le decisioni in base a considerazioni personali fatte analizzando i grafici, il trader sistematico prende le decisioni di trading sulla base di test, numeri e statistiche. Inoltre, un trader sistematico può operare contemporaneamente su molti mercati, migliorando la propria diversificazione.
  8. Testa le tue strategie prima di investirci dei soldi.
    Eseguire il backtest di una strategia, ovvero testarla sui dati storici di un mercato. In questo modo avrai un’idea concreta delle possibili performance della strategia sul breve, medio e lungo periodo.
  9. Utilizza i dati giusti per fare i test.
    Quando testi una strategia, usa dati che coprano diverse fasi di mercato: rialzista, ribassista, laterale, altamente volatile, ecc. Inoltre ricorda di escludere i periodi caratterizzati da condizioni che non si verificheranno nuovamente
  10. Non creare strategie troppo complesse.
    Più elementi (indicatori, filtri e condizioni)contiene una strategia e più sarà probabile che le condizioni richieste per funzionare vengano meno.

Per fare trading non basta aprire un conto con un broker e imparare il significato di qualche termine tecnico come equity line, mean reverting, spike. Diventare trader richiede studio e formazione. “Non esistono strumenti o scorciatoie in grado di farci diventare ricchi dall’oggi al domani – spiega Unger – Per fare trading occorrono preparazione, competenze tecniche, resistenza psicologica ed emotiva, pazienza e metodo. Durante la pandemia, molte persone si sono avvicinate al trading. E con l’aumentare dell’interesse generale sono aumentati anche i malintenzionati che propongono servizi di investimento senza prospettive o ai limiti della truffa. Quello che facciamo alla Unger Academy è preparare, in modo serio e coscienzioso, gli aspiranti trader alle sfide dei mercati”. L’attuale aumento della volatilità non dovrebbe costituire una valida motivazione ad improvvisarsi trader, ma incoraggiare chi desidera avventurarsi in questo mondo ad intraprendere un percorso di formazione per acquisire le competenze necessarie per operare sui mercati a prescindere dal loro livello di volatilità.

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