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Politica nazionale

Ucraina. Draghi e altri leader mondiali dicono si a nuove sanzioni per la Russia

I leader di Italia, Commissione europea, Francia, Germania, Regno Unito, Canada e Stati Uniti condannano la guerra voluta dal presidente russo, Vladimir Putin, e gli attacchi alla nazione sovrana e al popolo ucraino. Cosi’ inizia la dichiarazione congiunta con cui il presidente del Consiglio Mario Draghi e i leader della Commissione Europea, Francia, Germania, Regno Unito, Canada e Stati Uniti annunciano di aver deciso di adottare ulteriori misure economiche restrittive nei confronti della Russia.

“Siamo con il governo e il popolo ucraino nei loro sforzi eroici per resistere all’invasione della Russia. La guerra della Russia rappresenta un assalto alle regole e alle norme internazionali fondamentali che hanno prevalso dalla Seconda guerra mondiale e che ci impegniamo a difendere. Risponderemo alla Russia e ci assicureremo collettivamente che questa guerra sia un fallimento strategico per Putin”, si legge nella dichiarazione congiunta. “La scorsa settimana, insieme ai nostri sforzi diplomatici e al lavoro collettivo per difendere i nostri confini e assistere il governo e il popolo ucraino nella loro lotta, noi, cosi’ come i nostri altri alleati e partner in tutto il mondo, abbiamo imposto misure severe alle principali istituzioni russe e banche e nei confronti degli artefici di questa guerra, compreso il presidente russo Vladimir Putin”, prosegue il documento.

Mentre le forze russe stanno portando avanti il loro assalto a Kiev e ad altre citta’ ucraine, “siamo determinati a continuare a imporre costi alla Russia che isoleranno ulteriormente la Russia dal sistema finanziario internazionale e dalle nostre economie. Attueremo queste misure nei prossimi giorni”.

Nella dichiarazione, i leader si impegnano ad adottare le seguenti misure: “Innanzitutto, ci impegniamo a garantire che le banche russe selezionate vengano rimosse dal sistema Swift. Cio’ garantira’ che queste banche siano disconnesse dal sistema finanziario internazionale e si danneggi la loro capacita’ di operare a livello globale. In secondo luogo, ci impegniamo a imporre misure restrittive che impediscano alla Banca centrale russa di dispiegare le sue riserve internazionali in modi che potrebbero minare l’impatto delle nostre sanzioni”, si legge nella dichiarazione congiunta. “Ci impegniamo ad agire contro le persone e le entita’ che facilitano la guerra in Ucraina e le attivita’ dannose del governo russo. In particolare, ci impegniamo ad adottare misure per limitare la ‘vendita della cittadinanza’, i cosiddetti passaporti d’oro, che consentono agli abbienti cittadini russi collegati al governo di diventare cittadini dei nostri Paesi e di accedere ai nostri sistemi finanziari”, recita il terzo punto della dichiarazione congiunta.

In quarto luogo, “ci impegniamo a lanciare la prossima settimana una task force transatlantica che garantira’ l’effettiva attuazione delle nostre sanzioni finanziarie identificando e congelando i beni delle persone e delle societa’ sanzionate che esistono all’interno delle nostre giurisdizioni. Come parte di questo sforzo, ci impegniamo ad applicare sanzioni e altre misure finanziarie ed esecutive su ulteriori funzionari ed e’lite russe vicini al governo russo, nonche’ sulle loro famiglie e sui loro responsabili per identificare e congelare i beni che detengono nelle nostre giurisdizioni”. “Coinvolgeremo anche altri governi e lavoreremo per rilevare e interrompere il movimento di guadagni illeciti e per negare a queste persone la possibilita’ di nascondere i propri beni nelle giurisdizioni di tutto il mondo. Infine, rafforzeremo il nostro coordinamento contro la disinformazione e altre forme di guerra ibrida”, si legge nella dichiarazione congiunta. “Stiamo al fianco del popolo ucraino in quest’ora buia.

Anche al di la’ delle misure che annunciamo oggi, siamo pronti ad adottare ulteriori misure per costringere la Russia a rispondere del suo attacco all’Ucraina”, conclude il documento.

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