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Cronaca politica, Politica nazionale

Politica Post Covid19: e’ possibile una ricostruzione per il Bene comune? 

di Antonino Giannone

La presenza del Bene e del Male nella società e’ da sempre la dualità che ogni persona affronta nella sua vita quotidiana .

Anche chi ha sempre ignorato la presenza del Bene nella  società.  E’ il caso del noto scrittore francese Houellebecq (1)

Si tratta di uno scrittore tra i più controversi del panorama letterario contemporaneo: se molti lo considerano un genio, sono altrettanti numerosi quelli che dai suoi scritti colgono solo il deprecabile narcisismo di un reazionario misogino è razzista. Si tratta di un Nichilista che ha alimentato la cultura anti sistema tanto cara ai Movimenti populisti che sono riusciti ad attrarre il consenso elettorale di 11 milioni milioni di italiani nel 2018, producendo poi danni evidenti alla qualità della democrazia liberale; infatti sono venuti meno alla quasi totalità delle promesse elettorali, con le quali avevano avuto così tanti consensi, facendo governi con i partiti e i politici  che detestavano pubblicamente. Oggi, leggere che un intellettuale anti sistema, come Houellebecq, abbia scoperto Valori come:  il Bene, la Vita e l’Amore degli eterosessuali che prima detestava e’ una bella notizia che speriamo i suoi follower vorranno riflettere e presto condividere.

Richiamiamo per prima una riflessione  sull’Eutanasia e sulle sue letali conseguenze, che e’ stata fatta da questo scrittore. Infatti nel suo romanzo Annientare (2), Houellebecq, mentre prima aveva ignorato la presenza del Bene nella società , fa dire a uno dei personaggi

“La vera ragione dell’eutanasia  è che non sopportiamo i vecchi, non vogliamo nemmeno sapere che esistono.

Quasi tutte le persone oggi ritengono che il valore di un essere umano diminuisca con l’aumentare dell’età” e poi ha scritto  che “un paese – una società, una civiltà – che legalizza l’eutanasia” perde immediatamente “ai suoi occhi il diritto al rispetto”.

A quel punto “non solo è legittimo ma diventa auspicabile distruggerla”.

Contrapposto al suicidio assistito occidentale, in Houellebecq c’è ancora una volta l’amore, il tema che domina in controluce l’intera sua opera, ma che mai come in questo romanzo era stato così limpidamente portato in superficie.

Houellebecq scrive: “L’entità formata da una coppia, e più precisamente da una coppia eterosessuale, resta la principale pratica di manifestazione dell’amore”.

Sembra che con il divulgarsi del relativismo e nichilismo, ne’ il potere, né la conoscenza, né la tecnologia, né la sovversione, né la politica possano frenare l’Apocalisse in corso.

Una domanda che ci viene spontanea da sottoporre: dopo la pandemia Covid19, i Cristiani e i non Cristiani, gli Atei,  le persone almeno, ispirate all’umanesimo integrale, continueranno a non opporsi a una deriva della società che e’ ormai senza più Valori Etici?

Sembra che anche chi non vedeva il Bene nella società e lo combatteva dica ai distruttori della società che e’ possibile è doveroso ricercare  il Bene comune.

Si tratta di difendere “l’unica  barricata possibile contro l’annientamento; è un regno in cui si vive in due, dove  l’Amore genera la Vita e la continuità dell’umanità e della società antropologica attraverso l’Amore, la Solidarietà, Il Rispetto, la Dignità della Persona, attraverso la formazione dei Millennials alla  pratica delle Virtù etiche che non s’insegnano  più come in un lontano passato e che i nostri giovani non posseggono perché nessuno le possiede dalka nascita se non gli vengono insegnate: Lealtà, Onestà, Umiltà, Rispetto, Trasparenza, Coraggio, Caring: prendersi cura dei più fragili e più deboli nella società della globalizzazione nell’era digitale. Concludiamo questa riflessione di un buon Anno 2022, con questa citazione: “Nel tuo piccolo, fai del bene ovunque: sono quei piccoli pezzi di bene che messi insieme travolgono il mondo” Desmond Tutu (3)

Antonino Giannone

^ Prof. Leadership and Ethics

1) Michel Houellebecq, è considerato uno dei più rilevanti scrittori della letteratura francese  contemporanea. Si è segnalato anche come critico letterario e per le sue prese di posizione critiche sull’Islam

2) M. Houellebecq , Annientare, Ed. La nave di Teseo

(3) Desmond Tutu e’ stato un arcivescovo anglicano e attivista sudafricano, durante gli anni ottanta come oppositore dell’apartheid.
E’ stato il 1^ arcivescovo anglicano nero di Città del Capo, in Sudafrica, e primate della Chiesa anglicana dell’Africa meridionale.
foto avvenire.it

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