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Cronaca politica, Politica internazionale

Manchin e Biden: quale dei due Joe è il vero presidente?

di Domenico Maceri

“Una buona soluzione al suo problema sarebbe di unirsi a noi. Sarebbe trattato con rispetto e nella maggioranza dei casi si troverebbe in sintonia con il suo nuovo partito”.

Parla Mitch McConnell, leader della minoranza al Senato, in un’intervista alla Fox News mentre incoraggiava Joe Manchin, senatore democratico del West Virginia, ad abbandonare il suo partito e divenire repubblicano. Nella stessa rete conservatrice di Rupert Murdoch pochi giorni prima Manchin aveva annunciato che non poteva appoggiare il Build Back Better (BBN), il disegno di legge approvato alla Camera sulle infrastrutture “soffici”.

I democratici speravano che Biden avrebbe convinto il ricalcitrante Manchin ad appoggiarlo. La Casa Bianca e i legislatori democratici alla Camera e al Senato avevano negoziato per mesi per convincere il senatore conservatore a votare per la nuova legge. Alla fine però Manchin ha fatto una decisione negativa annunciandola in una rete conservatrice senza però ottenere domande specifiche per la sua posizione.

Il senatore ha però detto di averci provato ma che alla fine non può farlo, preoccupato “dall’inflazione” e il suo rifiuto di aggiungere al debito federale.

Evidentemente il nodo sarebbe la continuazione degli assegni familiari alle famiglie di basso reddito. Si è venuti a sapere più tardi che Manchin teme che questi soldi potrebbero essere usati per comprare stupefacenti. Il senatore richiederebbe limiti e anche la necessità di lavorare per riceverli. Queste idee riflettono ovviamente prassi repubblicane basate su poco più che la paura senza però tenere conto dei bisogni delle famiglie povere che in alcuni casi stentano anche a comprare abbastanza cibo.

Secondo gli ultimi dati disponibili 11 milioni di bambini (1-18 anni) vivono in povertà. I gruppi più colpiti sono gli afro-americani (30 %), nativi americani (29 %), ispanici (23 %) bianchi (9 %). Con l’American Rescue Plan, approvato nel mese di marzo, vi sono stati notevoli riduzioni a queste cifre ma gli assegni scadrebbero senza il BBB.

L’annuncio ha sorpreso perché Manchin non avrebbe mantenuto la promessa fatta a Biden. La Casa Bianca ha reagito all’annuncio di Manchin con un cortese ma duro comunicato esprimendo la grande delusione. Alexandria Ocasio-Cortez, parlamentare democratica di New York e Bernie Sanders, senatore del Vermont, ambedue liberal, hanno espresso la loro delusione con parole poco dolci.

Sanders in particolare ha sottolineato che i cittadini del West Virginia riceverebbero notevoli benefici non solo con gli assegni ai poveri ma anche con l’ampliamento dei benefici sul Medicare, l’espansione dell’assicurazione con Obamacare, e anche si farebbero notevoli progressi per investire sulle nuove energie green.

Manchin, piccola variazione di Mancini, il cognome dei nonni che all’inizio del secolo scorso immigrarono al West Virginia per lavorare nelle miniere di carbone, è riuscito fino ad adesso ad esercitare forti controlli sull’agenda di Biden poiché il suo voto è indispensabile per raggiungere la maggioranza. Questo potere di Manchin ha causato un giornalista a chiedere a Kamala Harris chi fra i due Joe fosse il vero presidente. La vice di Biden ha risposto con tono irritato, dovendo ovviamente difendere il suo capo.

Da rilevare inoltre che nessuno dei repubblicani, rimanendo compatti sotto la guida di McConnell, sarebbe disposto ad approvare la nuova legge. Quindi tutti i 50 senatori democratici dovrebbero supportarla e con il voto della vicepresidente si arriverebbe alla semplice maggioranza di 51.

Manchin è conservatore ma rimane ufficialmente democratico. Ha vinto il suo seggio al Senato nel 2018 in uno Stato molto “red”, ossia conservatore. Si tratta di uno Stato in cui Donald Trump sconfisse sia Hillary Clinton nel 2016 che Biden nel 2020 con ampi margini. Manchin è riuscito a sconfiggere il suo avversario repubblicano Patrick Morrisey con un lieve margine di solo tre punti. Quindi un senatore democratico liberal non l’avrebbe probabilmente spuntata.

Attaccare direttamente Manchin potrebbe rivelarsi pericoloso per i democratici considerando il fatto che al Senato hanno la maggioranza grazie al suo voto. Il senatore Chuck Schumer, democratico di New York e leader della maggioranza al Senato, ha indicato che sottoporrà il BBB al voto. Ciò costringerebbe Manchin a venire alla luce del sole e votare pubblicamente contro, beccandosi l’ira dei cittadini del West Virginia, dove la legge è popolare. Beneficerebbe infatti il grande numero di cittadini poveri come giustamente sostiene Sanders.

Manchin, eletto da un totale di 290 mila voti, riuscirà a bloccare l’agenda di Biden eletto da 81 milioni di voti? L’attuale inquilino alla Casa Bianca crede di no. Le sue ultime dichiarazioni ci dicono che i due Joe continuano a parlare e che alla fine, sostiene Biden, si arriverà a un accordo.

Almeno è quello che sostiene il Joe presidente anche se ha chiarito che adesso la priorità è il disegno di legge sul diritto al voto per contrastare le recenti leggi di parecchi stati “red” approvate recentemente le quali mettono ostacoli alla democrazia. Ma anche qui si avrà bisogno del supporto indispensabile di Manchin che non è garantito.

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Domenico Maceri, PhD, è professore emerito all’Allan Hancock College, Santa Maria, California. Alcuni dei suoi articoli hanno vinto premi della  National Association of Hispanic Publications.

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